![]() Il presidente della Provincia Marcello Meroi |
Riceviamo e pubblichiamo – Le organizzazioni sindacali, Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, ritengono indifferibile prendere posizione sulla situazione dei lavoratori dell’Amministrazione provinciale, anche in riferimento alla annunciata determinazione di incrementare ulteriormente, il già più che sufficiente organico dirigenziale.
Intanto, è praticamente noto a tutti che presso l’amministrazione arovinciale prestano attività lavorativa numerosi lavoratori con tipologie di lavoro tanto flessibili quanto precarie.
Non soltanto tali tipologie sono pregiudizievoli per i lavoratori, ma non sono giustificabili specie e soprattutto in ragione del fatto che rispondono ad esigenze non transitorie dell’Amministrazione Provinciale stessa.
La quale, in altri termini, utilizza i lavoratori flessibili per fornire servizi istituzionali ed essenziali; detto in termini ancor più chiari: questi lavoratori sono assolutamente necessari per sopperire a carenze di organico, e vi sono interi settori nei quali l’attività istituzionale dipende, praticamente, da tali lavoratori.
Recentemente, l’Amministrazione Provinciale ha affermato e confermato che non sarebbe possibile assicurare la prosecuzione del rapporto con alcuni di questi lavoratori (rapporto per certo utile all’Ente, ed essenziale per la vita di questi giovani), in quanto non vi sarebbero risorse di bilancio.
Salvo poi, per trovare la più improbabile delle quadrature all’ennesima crisi politica, annunciare che si intenderebbe procedere all’assunzione di un altro dirigente.
Il quale, probabilmente verrà reclutato – nel rispetto solo formale dei Testi Unici del Pubblico Impiego e degli Enti Locali – in via fiduciaria, essendo stato, probabilmente, già prescelto (il fortunato!).
Ovviamente, nella sostanza verranno violati i principi e il senso profondo della normativa, che vuole che non si proceda assolutamente a incarichi – per di più fiduciari e senza concorso – quando già vi sono nell’Ente le necessarie professionalità.
Proprio mentre scriviamo, apprendiamo che lo stesso Presidente del Consiglio – all’atto coraggioso di dimettersi – osserva che le spese per i Dirigenti sono perfino eccessive; e non serve a nulla reclutarne un altro.
Lo stesso Presidente del Consiglio – dando prova di sensibilità quanto di logica – evidenzia che meglio sarebbe proseguire qualche altro rapporto di lavoro.
Aggiungiamo, da parte nostra, che di Dirigenti di ruolo in Provincia ce ne sono anche troppi; e che non ha nessun senso pagarne – magari – uno per occuparsi in esclusiva di caccia e pesca (tanto per dire) per poi assumerne un altro che non serve assolutamente a nulla.
Ricordiamo inoltre che molte delle poste in gioco riguardanti il personale in ruolo non sono state né risolte né tanto meno trattate e siamo ormai a metà anno (fondo, straordinari, progetti ecc.).
Le organizzazioni sindacali, pertanto, manifestano apertamente il loro dissenso, quanto più energicamente possibile, sottolineando in particolare che questa operazione va a modificare il modello organizzativo dell’Ente senza aver avviato le opportune relazioni sindacali.
Avvertono il Presidente che, se finora la questione della prosecuzione dei contratti di lavoro dei lavoratori precari può a ben diritto intendersi concertata, rimane ancora aperta la discussione e la definizione del salario accessorio dei dipendenti di ruolo che già subiscono il blocco triennale dei propri stipendi e dei rinnovi contrattuali e, pertanto, se si intende proseguire con la annunciata assunzione, con ciò finisce il nostro consenso all’operazione; prima ancora di attivare ogni iniziativa a tutela dei diritti dei lavoratori tutti, in tal caso, informeremo la Corte dei Conti per verificare la sussistenza di un eventuale danno erariale arrecato alle finanze dell’Ente.
Sergio Riccardi (Fp Cgil) – Renato Trapè (Fps Cisl) – Fabrizio Marziali (Uil Fpl)
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