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Viterbo - Marilina Ciricillo (Ex presidente Tuscia Vola donne) interviene dopo il via libera allo scalo turistico ricordando il progetto naufragato di sostituire quello di Ciampino

“I cittadini non hanno voluto l’aeroporto civile, la città vuole e deve restare nel Medioevo”

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Viterbo - L'aeroporto

Viterbo – L’aeroporto

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Quando il Movimento Tuscia Vola, più di 10 anni, si è presentato alle urne, in vari comuni della Tuscia, fra cui Viterbo, presentando molti progetti di rilancio del turismo e dell’economia locali, fra cui un importante e ben strutturato progetto per la realizzazione dell’aeroporto civile, che doveva prendere il posto di quello di Ciampino, firmato da importanti progettisti internazionali, fra cui l’architetto Vittori, fratello dell’astronauta, i cittadini hanno lasciato che vincesse l’anonimato.

Cioè chi, fino ad oggi, ha sistemato qualche strada, con i soldi dell’Europa, ha organizzato qualche meeting, e poi? Poi, girando per le strade di Viterbo, ci sono solo attività che chiudono, negozi che restano sfitti per anni, mentre i turisti che sono ospiti in B&B o case vacanze dicono, ai loro host, che questa città è molto bella, ma non capiscono perché non sia pubblicizzata.

Una città con un treno che impiega 2 ore per arrivare a Roma, una superstrada piena di buche, un’autostrada a 30 chilometri e pochissima cultura e lavoro per i giovani.

Viterbo potrebbe diventare un polo tecnologico, se solo si volesse, in modo molto semplice, richiamando start up da ogni parte del mondo con fondi europei e gare, mettendo a disposizione negozi ormai sfitti da anni che faranno la muffa.

I giovani che amano questo territorio e qui vogliono vivere, hanno la grande prospettiva di lavorare nel settore della ristorazione, in qualche ufficio o negozio, in qualche servizio. Gli altri, le eccellenze, se ne vanno.  Se i cittadini avessero puntato, allora, sull’aeroporto, Viterbo e tutta la provincia sarebbero fioriti ed oggi viene propinato, invece, come grande successo politico e dello Stato, un piccolo aeroporto regionale.

Perché i cittadini non hanno voluto? Per le emissioni, per i rumori, perché sarebbe venuta troppa gente. Ma l’aeroporto di allora era di grande livello tecnologico, a basso impatto ambientale ed emissioni.

Bisogna aprire gli occhi, cara Viterbo. Forse non è Bagnoregio la città che muore, ma Viterbo, perché vuole e deve restare nel Medioevo.

Marilina Ciricillo
Ex presidente Tuscia Vola donne


Articoli: Guido Calà (Fisascat): “Viterbo è mal collegata, un aeroporto potrebbe portare vantaggi per il turismo…” – Bartoletti: “L’Enac non aveva meglio da fare che assegnare a Viterbo il ruolo di aeroportino di provincia” –  “Un aeroporto regionale a Viterbo per rilanciare turismo e territorio”


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12 novembre, 2023

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