Il minuto di silenzio per Nando Gigli e Simonetta Pachella
Viterbo – Un minuto di silenzio per Nando Gigli e Simonetta Pachella, scomparsi di recente. A chiederlo, ieri mattina il presidente della provincia Alessandro Romoli durante la seduta del consiglio di palazzo Gentili.
“Gigli e Pachella – ha detto Romoli – sono state due persone che hanno significato molto e rivestito ruoli fondamentali sempre al servizio del territorio e delle persone”.
Rodolfo Gigli, per tutti Nando, aveva 88 anni ed è stato per anni il leader assoluto della Democrazia cristiana nella Tuscia ed esponente di spicco della corrente andreottiana. Sindaco di Viterbo dal 30 settembre 1970 al 28 luglio 1975 e presidente della regione Lazio dal 27 luglio 1990 al 5 agosto 1992, ha ricoperto a lungo anche l’incarico di assessore regionale alla Sanità e di presidente del consiglio regionale.
Nando Gigli
Dopo la fine della Democrazia cristiana, Gigli ha aderito a Forza Italia. Alle elezioni politiche del 2001 è stato eletto alla camera dei deputati nel collegio uninominale di Tarquinia, sostenuto dalla Casa delle Libertà (in quota FI). Nel 2004 è tornato a fare il consigliere comunale a Viterbo. Nel 2005, dimessosi da deputato, ha opta per riassumere la carica di consigliere regionale dove è confermato anche nel 2010, nelle file dell’Udc. Alle elezioni amministrative del 2008 si è ricandidato come sindaco della città dei papi, con il sostegno dell’Unione di centro di Pier Ferdinando Casini, ottenendo il 7,8% dei voti.
Simonetta Pachella
Simonetta Pachella, invece, morta a 66 anni, è stata la dirigente scolastica dell’istituto superiore Francesco Orioli. Insegnante di lettere, nel corso degli anni ha lavorato nelle scuole di molti paesi della provincia. Ed era molto conosciuta in tutta la Tuscia, stimata per la professionalità con cui svolgeva la sua attività e per essere, senza ombra di dubbio, una persona per bene. Sempre al fianco di tutto il personale scolastico e degli studenti. Intenso pure il suo impegno sul piano culturale e sociale. Negli anni ha infatti dato vita e partecipato a molte iniziative di grande significato sociale. Proprio il suo desiderio d’impegnarsi nei vari fronti della vita, l’aveva portata nel 2016 a dedicarsi alla politica. In quell’anno si era presentata alle elezioni comunali a Gallese, candidandosi alla carica di sindaco.
Daniele Camilli
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