Viterbo – (g.f.) – “26 assunzioni a Viterbo e 600 nel Lazio, la sanità cambia”. La carenza di personale medico e in generale sanitario è uno dei problemi con cui l’amministrazione Rocca, ma pure chi l’ha preceduto, si è trovato a dover fare i conti e il capogruppo FdI in regione Daniele Sabatini sottolinea l’importanza del provvedimento in arrivo dal primo dicembre.
Daniele Sabatini
“È la sanità del Lazio che cambia – osserva Sabatini – nei primi 6 mesi di legislatura abbiamo dovuto provvedere alla copertura del debito nel settore per il 2022, un fardello inaspettato e gravoso da 130 milioni, al netto della foto finale da parte della Corte dei conti.
Nonostante questo, da giugno abbiamo iniziato un’operazione d’investimenti, attraverso due canali, il capitale umano e quindi investimenti strutturali e infrastrutturali”.
Che per Sabatini vanno di pari passo. “Più di quanto si possa immaginare – continua Sabatini – le province possono essere meno attrattive per i professionisti. Investire in infrastrutture e ammodernamento degli ospedali, nuovi beni tecnologici all’avanguardia, aiuta a valorizzare strutture provinciali o di frontiera”.
Per far funzionare le quali, però, il fattore umano è fondamentale. “Bene, quindi, gli investimenti su nuove risorse, che per la provincia di Viterbo equivalgono a 26 operatori sanitari, 24 dei quali con contratti a tempo indeterminato che saranno impiegati nei servizi di emergenza e urgenza. L’ingresso di queste figure permetterà di migliorare la qualità dei servizi offerti dall’azienda sanitaria viterbese che negli ultimi mesi, grazie all’ottimo lavoro del commissario straordinario Egisto Bianconi sta dando concreti segnali di efficienza e innovazione.
In tutto il Lazio c’è stato un incremento di 100mila euro per la spesa destinata al personale, passata da 3 miliardi a 3 miliardi e 100 milioni. Potrebbe sembrare poca cosa, ma è molto in un anno in cui altri 130 milioni se ne sono andati per il debito 2022 da coprire.
Un’operazione che va nella direzione di migliorare la qualità del servizio ed evitare fughe verso altre regioni. Nel Lazio, le nuove assunzioni andranno a implementare i 2178 contratti a tempo indeterminato in più rispetto al 2022 e a coprire servizi dove la carenza di personale ha creato situazioni di criticità”.
C’è una visione, secondo Sabatini, da parte della nuova amministrazione regionale: “Soprattutto superare la gestione romanocentrica degli anni passati che ha comportato un massiccio esodo dei pazienti in direzione della capitale, in favore di una sanità radicata sui territori, con una migliore distribuzione dell’offerta. Così il centrodestra sta mantenendo gli impegni assunti con gli elettori”.
Sempre per la Asl della Tuscia è di ieri un’altra notizia. “La nomina ad interim – ricorda Sabatini – di Antonio Rizzotto quale direttore sanitario. Saluto con piacere il conferimento di questo incarico e auguro buon lavoro a Rizzotto.
Tra l’altro, è all’ordine del giorno la riorganizzazione della rete ospedaliere delle province. Tema che con il presidente Rocca e il direttore regionale alla Sanità Andrea Urbani stiamo portando avanti insieme ai consiglieri in modo intenso. Si svilupperanno elementi cruciali nella nuova organizzazione delle province, Viterbo compresa”.
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