Manziana – Monica Luciani, a destra, con l’assessore Nuccia Mazzuca
Manziana – (sil.co.) – Tappa a Manziana per il volume autobiografico “L’arcobaleno spezzato” di Monica Luciani, presentato sabato scorso dall’autrice presso la locale biblioteca comunale nell’ambito della rassegna letteraria “Un autunno di libri”.
In sala, oltre a un folto e interessato pubblico, c’erano il vice sindaco Remo Fiorucci, l’assessore alle politiche sociali Roberto Micheli, e l’assessore ai lavori pubblici nonché moderatrice dell’evento Nuccia Mazzuca.
Monica ha ricordato come nel libro, già presentato a Vitorchiano e Soriano nel Cimino, venga raccontata la sua vita dalla primissima infanzia fino ai 14 anni, la sua storia di bimba che si è scoperta sorda all’età di 3 anni.
L’autrice, oltre che alle domande dell’assessore Nuccia Mazzuca, ha risposto anche alle domande che le sono state rivolte dal pubblico e in particolare, tra gli altri, da un insegnante di sostegno, il quale ha rilevato l’importanza di portare la testimonianza di Monica nelle scuole.
Nuccia Mazzuca le ha chiesto che emozioni abbia provato mentre scriveva. “Le mie prime pagine sono state buttate giù a caso in un momento molto particolare, ho una figlia psicologa che mi suggerì di dedicarmi alla scrittura. Il valore della narrazione è riconosciuto dai psicologi in quanto ‘raccontarsi’ diventa un vero e proprio percorso terapeutico”, ha spiegato Monica Luciani.
“Quando poi mi sono resa conto che le mie bozze stavano prendendo una forma emozionante mi sono lasciata andare nel proseguire. Infatti, il motivo principale per cui si legge un libro è per provare emozioni, qualunque siano queste emozioni l’importante è provare qualcosa”, ha sottolineato.
“Da quando ho scoperto di essere diventata sorda all’adolescenza è stato il periodo più brutto della mia vita e devo ringraziare mia mamma che ha fatto di tutto perché io potessi continuare a parlare e non usare solo la lingua dei segni”, torna a ribadire Monica.
“L’arcobaleno spezzato” di Monica Luciani, uscito a novembre 2022 dalla casa editrice Lfa Publisher è un breve testo autobiografico con il quale l’autrice trasmette uno straordinario e inconsueto messaggio. Il libro prende per mano il lettore e lo accompagna in profondità nel difficile percorso di Monica, dai primi anni di vita, quando si manifesta la malattia che la priva dell’udito, fino all’adolescenza.
“Vorrei comunicare un messaggio preciso – sottolinea – la sordità non rappresenta solo un gruppo di disabili ma rappresenta un insieme di persone collegate da un difetto sensoriale. La sordità è una disabilità invisibile e ognuno di noi la vive diversamente. Noi sordi siamo tutti diversi, siamo tutti dotati di una storia, di un’individualità, di una personalità e abbiamo percorsi di vite differenti, sensibilità diverse, come tutti del resto. Scrivere questo libro è stata una grande sfida con me stessa, sicuramente non è stato un percorso facile, bisognava affrontare certi miei fantasmi, rievocare i momenti vissuti nel dettaglio, bisognava scegliere cosa raccontare e come farlo, bisognava superare la paura di essere giudicati e di mostrarsi per come si è”.
Articoli: “L’arcobaleno spezzato”, Monica Luciani racconta la sua storia di bimba sorda a 3 anni – “L’arcobaleno spezzato di chi si trova sordo in tenera età” – La storia vera di una bimba sorda e il romanzo di un oste di provincia, due libri per due autori
Chi è Monica Luciani
Monica Luciani, nata a Luino (Va) nel 1965, è coniugata e madre di due figli di 30 e 22 anni, impiegata al Comune di Viterbo. All’età di tre anni le fu diagnosticata una sordità neurosensoriale bilaterale profonda e tramite interminabili sedute di logopedia e il prezioso aiuto della madre è riuscita a non perdere l’uso della parola.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY