Napoli – “A rareca rarechea”, un progetto per sensibilizzare la tutela del verde e i rapporti umani.
Napoli – Progetto “A rareca rarechea”
Questo progetto prende il nome dal napoletano “la radice radica” e nasce dal desiderio di mettere in evidenza l’importanza della tutela del verde urbano.
A motivare il perché di questa scelta è stata l’artista Antonella Raio: “Nel curare un albero noi curiamo noi stessi. Per questo il nome A rareca, che significa radice, ma che ha origine da una parola napoletana che significa famiglia. Il concetto di radice è quindi legato all’idea di famiglia. Quindi già nella parola stessa è contenuto il rapporto tra uomo e natura”.
“A rareca rarechea” è una delle iniziative presentata all’Edi global forum, l’evento internazionale di Fondazione Morra Greco.
I primi a dare il via sono stati un gruppo di universitari insieme ai pazienti del distretto 24 di Salute Mentale dell’asl Napoli 1.
Il funzionamento è semplice: scaricando un’app gratuita e inquadrando il Qr code posto sugli alberi grazie ad un anello di bronzo che li circonda, è possibile sentirli raccontare la loro storia, le cure ricevute, la loro specie e la loro età.
“Ne è nato un racconto collettivo – ha detto Francesca Cocco, Project Manager di Edi Global Forum -, un racconto di persone che si prendono quotidianamente cura della natura. Ed è nato anche un impreziosimento di questo rapporto, che è visibile in città con questi cinque anelli che sono posizionati in punti diversi. Noi ovviamente speriamo che questi anelli diventino molti di più. In realtà sono diventati già attivatori di altre iniziative, proprio per sensibilizzare e valorizzare i gesti positivi che le persone fanno”.
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