Viterbo – Cinghiali in via Belluno
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La peste suina africana (Psa) è una malattia virale infettiva che colpisce sia i suini domestici che quelli selvatici. Attualmente non esistono vaccini, e la mortalità può raggiungere il 100% degli animali colpiti da questo virus, caratterizzato da un’elevata resistenza nell’ambiente e da un’alta contagiosità.
Anche se non trasmissibile all’uomo, e quindi non rappresenta alcun pericolo per la salute dei cittadini, la Psa può avere conseguenze gravi sia a livello economico che sociale, incidendo sulla redditività degli allevamenti e condizionando pesantemente le movimentazioni di suini e dei relativi prodotti all’interno dell’Unione Europea nonché le esportazioni verso paesi terzi. In Italia la Psa è soggetta ad un Piano di sorveglianza nazionale.
I cinghiali rappresentano un serbatoio del virus e una fonte di contagio rilevante.
Il 5 maggio 2022 la Psa è stata riscontrata nel Lazio,nella zona nord della città di Roma, e fino ad oggi sono 91 i casi di cinghiali risultati infetti.
La gestione venatoria nell’area a rischio intorno a Roma, che arriva fino ad Anguillara, è condizionata obbligatoriamente ad una specifica formazione dei cacciatori in materia di biosicurezza.
L’Urca Viterbo come associazione di cacciatori, iscritta tra le associazioni di protezione ambientale al ministero della Transizione ecologica, chiede alle istituzioni preposte, regione, ambiti territoriali di caccia e aree protette di stimolare i servizi veterinari della Asl di Viterbo a realizzare i suddetti corsi, tra l’altro di breve durata (5-10 ore) e gratuiti, al fine di non farci trovare impreparati nel caso, sempre possibile e purtroppo probabile, di un allargamento della diffusione della Psa (Anguillara è quasi Viterbo).
La figura del cacciatore formato in materia di biosicurezza, è prevista nel Piano nazionale di gestione della Psa ed è stato istituito al ministero della Salute un albo nazionale dei bioregolatori.
Sottolineamo che se domani fosse riscontrato un caso positivo ogni forma di caccia al cinghiale sarebbe consentita ai soli cacciatori formati.
La formazione dei cacciatori e la crescita culturale del mondo venatorio è una delle nostre priorità da sempre. Non facciamoci trovare impreparati.
Urca Viterbo
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