Katia Scardozzi, Rosanna Giliberto e Gianfabio Scaramucci
Viterbo – “Un romanzo storico per raccontare il territorio di Viterbo e degli ex comuni”. È la presentazione del progetto Viaggi nella storia fatta dall’assessora agli ex comuni Katia Scardozzi, questa mattina in sala Regia a palazzo dei Priori.
A scriverlo saranno ragazze e ragazzi delle scuole medie della Tecchi, istituto Carmine, e della Canevari, la scuola di San Martino al Cimino.
“Far conoscere il territorio – ha detto Scardozzi – trasformandolo in un romanzo è un argomento entusiasmante. E dobbiamo far conoscere e prendere possesso del territorio soprattutto ai ragazzi, perché qui sta il loro futuro”.
Alessandro Icolaro
Il progetto, sostenuto anche dall’opposizione in consiglio comunale, nello specifico Fratelli d’Italia (FdI), è promosso dal comune, assessorato alla cultura, su proposta dell’associazione Cultura e risorse. Il tutto in collaborazione con la banca Bper.
“Un progetto – ha spiegato la consigliera delegata alle scuole Rosanna Giliberto – voluto da maggioranza e opposizione. Un’iniziativa che vuole sviluppare il senso della cultura territoriale attraverso la conoscenza di monumenti, personaggi e tradizioni di Viterbo e degli ex comuni“.
Anna Grazia Pieragostini e Laura Allegrini
Assieme a Scardozzi e Giliberto, in sala Regia ci sono anche Gianfabio Scaramucci, presidente dell’associazione Cultura e risorse, Alessandro Icolaro, responsabile private Lazio banca Bper, la consigliera comunale di FdI Laura Allegrini e la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Carmine, Anna Grazia Pieragostini. In sala la consigliera Antonella Sberna (FdI).
”L’obiettivo – ha sottolineato Scaramucci – è realizzare un libro, un romanzo scritto dalle scuole, con personaggi che accompagneranno il lettore nella storia dei territori di Viterbo”.
“Un progetto – ha aggiunto Icolaro – che abbiamo voluto fortemente. Un’iniziativa che permette di vedere il proprio territorio e le proprie origini con altri occhi. Il libro è inoltre l’opportunità per i ragazzi di essere parte di un progetto”.
“Un fatto molto importante per la nostra comunità – ha proseguito Allegrini –. In vista anche della candidatura di Viterbo a capitale europea della cultura. L’amore per il proprio territorio si accresce conoscendolo”.
Infine Pieragostini. “Come scuola abbiamo accolto molto volentieri una proposta che fa fronte alla richiesta di sviluppare tra i ragazzi una didattica attiva. La nostra scuola ha inoltre la sede nel centro di Viterbo. E gli studenti avranno la possibilità di lavorare sull’identità del contesto in cui vivono”.
Daniele Camilli
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