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Viterbo - Si parlerà della missione sanitaria in Mozambico per la cura dell'Aids

“Aperta… mente”, tutto pronto per l’evento di domani

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Un'immagine di Viterbo

– Giornata importante domani, 5 luglio, per la mostra “Viva l’Africa Viva” e la collettiva “Fotografi per cuore” nella chiesa di San Silvestro in piazza del Gesù.

La prima , scaturita dal progetto Dream Fotografi, nata in collaborazione con la comunità di Sant’Egidio, per finalità come le adozioni a distanza, le offerte per i centri nutrizionali, la cura per far nascere bambini sani da mamme affette da Aids e raccogliere fondi per sostenere i centri Dream; la seconda dedicata al Continente Nero e presenterà 21 scatti eseguiti in Mozambico nei centri nutrizionali di Dream.

Nel 2012 il programma della Comunità di Sant’Egidio di lotta all’Aids e alla malnutrizione in Africa, ha compiuto 10 anni. Dal 2002 ad oggi Dream (acronimo di Drug Resource Enhancement against AIDS and Malnutrition) è diventato sinonimo di salute e nuova vita in 10 Paesi dell’Africa: Mozambico, Malawi, Tanzania , Kenya, Repubblica di Guinea, Guinea Bissau, Camerun, Congo RDC, Angola, Nigeria, con 38 Centri attivi e 20 laboratori di biologia molecolare.

Di questo si parlerà domani alle 19, sempre nella chiesa di San Silvestro, in occasione della presentazione del libro “La nostra Africa” di Michelangelo Bartolo,un angiologo romano, partito nel 2001 per una missione in Mozambico con lo scopo di realizzare un programma sanitario per la prevenzione e la cura dell’Aids.

Al suo arrivo, viene subito investito da non poche difficoltà: dalla diffidenza iniziale della gente, alla lentezza esasperante della burocrazia, alla dilagante corruzione dei politici locali, che si irradia in maniera tentacolare in ogni aspetto della vita quotidiana. Il tutto proiettato su uno scenario di povertà disarmante, fatto di bambini che vivono allo stremo delle forze, senza un sorriso, una carezza, e di adulti costretti a condizioni di lavoro disumane in un territorio martoriato dalla siccità.

Perso in questo labirinto di frustrazione e di dolore, il medico rivela fin da subito la sua tenacia e il suo amore per gli altri diffondendo in pochi anni il programma di cura in dieci Paesi dell’Africa subsahariana, tra circa centomila persone.

Il risultato va oltre ogni previsione: nascono migliaia di bambini sani da madri Hiv positive. In questi appunti di viaggio, scritti in maniera semplice e diretta ma alleggeriti da un tocco di ironia, ci vengono svelati i retroscena, gli aneddoti più curiosi e le scene di toccante umanità che hanno animato l’esperienza di Michelangelo Bartolo, facendola arrivare dritta fino al nostro cuore e alle nostre coscienze.

 


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4 luglio, 2013

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