– Il sindaco Bigiotti ha annunciato trionfalisticamente di voler abbassare le tasse; in più, ha lasciato intendere che l’opposizione ha votato contro questo provvedimento. Quello che in realtà Bigiotti ha fatto è soltanto un artificio contabile, ha tolto da una parte per aumentare dall’altra, infatti a ben guardare il costo dei servizi a domanda individuale iscritti nel bilancio di previsione 2013, passa dal 34% al 47% e cioè se nel 2012 per ogni 100 euro spesi dal comune i bagnoresi dovevano pagare 34 euro, nel 2013 ne dovranno pagare 47; è evidente a tutti che questo è un chiaro aumento su cui il Sindaco ha preferito sorvolare. È nostro fermo convincimento che questa amministrazione sta facendo il gioco delle tre carte, sposta i soldi da una parte all’altra del bilancio solo per confondere i cittadini e nascondere lo stato di completo immobilismo in cui versa il comune da oltre 4 anni.
Per chiarezza d’informazione va detto che l’ultimo bilancio di previsione approvato da questa risicatissima maggioranza si presenta: con il parere non favorevole del responsabile del Servizio Finanziario; con le raccomandazioni a verificare l’attendibilità delle voci d’entrata da parte del Revisore del Conto; con tre emendamenti, che peraltro non hanno coperture contabili certe, presentati in ritardo dal sindaco in consiglio comunale e necessari per rappezzare i buchi nello schema di bilancio approvato solo pochi giorni prima dalla sua stessa Giunta comunale; con gli obiettivi fissati dal patto di stabilità mancati per 377.945,73 euro nel 2014 e per 376.289,25 euro per il 2015; con l’approvazione in Consiglio comunale passata con soli 9 voti favorevoli su 17 e quindi al limite della sostenibilità.
Dopo quasi cinque anni di Amministrazione Bigiotti riesce a far quadrare i conti solo con un trucchetto contabile e lo fa per mascherare il fallimento politico-amministrativo su tutti i fronti: non una sola opera pubblica degna di rilievo; una politica per l’occupazione assolutamente negativa, basti pensare che la sola amministrazione del comune di Bagnoregio a fronte di 6 dipendenti andati in pensione ne ha assunti meno di 2, uno a tempo pieno e uno part time; il settore sociale in piena crisi, è recentissimo l’articolo del rappresentante sindacale dei dipendenti della Casa di Riposo San Raffaele Arcangelo che da 7 mesi non percepiscono lo stipendio; la struttura di Campolungo lasciata nel più totale abbandono; la raccolta differenziata ha già subito 6 rinvii e non ha ancora a disposizione l’isola ecologica promessa più di 4 anni fa da Bigiotti al suo primo Consiglio comunale da sindaco; il problema dell’arsenico nell’acqua non ancora risolto; la viabilità ancora oggi caotica e ingovernabile nonostante si debbano pagare 5 euro all’anno per ogni macchina (anche questa una tassa che il sindaco fa finta di non ricordare) e i ripetuti annunci di prossima risoluzione a partire già dal dicembre 2009; un Piano Regolatore inserito come priorità nel programma elettorale di questa amministrazione e mai nemmeno adottato da Comune; la ex cantina didattica sbandierata come un problema risolto è ancora oggi lì a dimostrare quanto il Sindaco abbia detto e promesso senza mai arrivare a nessun risultato.
In definitiva il sindaco Bigiotti vorrebbe coprire il fallimento della sua amministrazione con un manifesto che ha tanto l’aria di una foglia di fico, noi non abbiamo votato contro l’abbassamento delle tasse, ma contro un bilancio che rischia di far precipitare il nostro comune in un baratro da cui non riusciremo più a risollevarci.
Stefano Bizzarri
Capogruppo di minoranza
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