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Oriolo Romano - L'uomo si è anche scagliato contro i carabinieri intervenuti - Ora è in carcere

Prima danneggia il citofono della caserma, poi armato di coltello minaccia di morte i passanti

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Carabinieri

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Oriolo Romano – Prima danneggia il citofono della caserma, poi armato di coltello minaccia di morte i passanti e si scaglia contro i carabinieri. 

“Nelle prime ore dell’8 dicembre 2023, un cittadino di origine polacca, residente a Canale Monterano (RM), frazione di Monte Virginio, si recava davanti alla stazione carabinieri di Oriolo Romano e dopo aver suonato insistentemente, danneggiava l’apparato citofonico installato nel cancello d’ingresso alla caserma – fanno sapere i carabinieri in una nota -. Sul posto si portava immediatamente una pattuglia della stazione di Vejano ed i militari intervenuti provvedevano all’identificazione dell’uomo, gravato da numerosi precedenti di polizia, che veniva trovato in possesso di un coltello di genere proibito e deferito in stato di libertà per danneggiamento aggravato e porto abusivo di coltello.

Successivamente alle ore 06,40, il suddetto in piazza Claudia ad Oriolo Romano, minacciava di morte alcune persone armato di coltello pertanto sul numero 112 arrivava una richiesta di intervento alla centrale operativa della compagnia di Ronciglione che inviava immediatamente sul posto una pattuglia del nucleo radiomobile.

L’uomo all’arrivo dei militari dell’arma si scagliava contro di loro minacciandoli ed uno di essi riportava delle lesioni. Veniva pertanto immobilizzato ed a causa del suo stato di agitazione, veniva fatto accompagnare con un’ambulanza del 118, intervenuta sul posto, presso l’ospedale “Belcolle” di Viterbo, seguita dai militari.  Successivamente veniva tratto in arresto per minacce, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di coltello di genere proibito e condotto presso il carcere “Mammagialla” di Viterbo a disposizione dell’autorità giudiziaria di Viterbo” conclude la nota.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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9 dicembre, 2023

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