Blera – Minacciano di morte un collega dopo un litigio sul lavoro, due denunce.
L’undici dicembre, a seguito di specifico servizio effettuato nel week end finalizzato al controllo del territorio per la prevenzione e repressione dei reati predatori e l’uso e lo spaccio di sostanze stupefacenti nella bassa Tuscia, i carabinieri denunciato in stato di libertà 3 persone, arrestandone una quarta.
“A Blera – si legge nella nota dei carabinieri – due cittadini rumeni sono stati deferiti per minacce di morte (art. 612 C.P.) nei confronti di un loro connazionale, a seguito di un litigio sorto per motivi di lavoro; la vittima ha chiamato il 112 ed i carabinieri intervenuti, sulla scorta anche delle testimonianze raccolte, hanno provveduto a deferire i due all’autorità giudiziaria e a richiedere alla questura il foglio di via obbligatorio nei confronti di uno di loro che non è residente nel comune blerano”.
Inoltre, nella rete di controlli stradali messi in atto sono stati segnalati alla Prefettura di Viterbo per l’art. 75 DPR 309/1990 come assuntori di sostanze stupefacenti due giovani ventenni del posto nel comune di Oriolo Romano, trovati in possesso di uno spinello ciascuno con circa un grammo di hashish, mentre a Capranica a seguito di una perquisizione domiciliare delegata dall’autorità giudiziaria di Viterbo, hanno denunciato a p.l. per omessa denuncia di armi (art. 697 C.P.) e segnalavano all’Utg di Viterbo ai sensi dell’art. 75 DPR 309/1990 un trentenne trovato in possesso di una carabina marca Hatsan mod. 88 non denunciata, una scatola di pallini di piombo e gr.3 di sostanze stupefacenti del tipo hashish e marijuana”.
Nel medesimo servizio sono state fermate 36 autovetture, identificate 52 persone ed elevate 3 contravvenzioni al codice della strada.
“I carabinieri di Bassano Romano – si legge nella nota dell’Arma -, su ordinanza di applicazione della misura di detenzione domiciliare, emessa dal tribunale di sorveglianza di Roma, hanno arrestato un 57enne di origini romane per scontare la pena residua per i reati di furto e tentato delitto”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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