![]() Il sindaco di Celleno Marco Taschini |
![]() Il consigliere Saverio Senni |
![]() Barbara Bartolacci |
![]() Carlo Fila, presidente della Pro loco |
![]() Le ciliegie di Celleno |
![]() Le ciliegie di Celleno |
– Al via la 15esima festa della ciliegia. Dall’ 8 al 12 giugno Celleno torna a essere protagonista.
Questa mattina alla Camera di Commercio il sindaco Marco Taschini, Saverio Senni, consigliere del Comune di Celleno delegato per la valorizzazione della cerasicoltura, Carlo Fila, presidente della Pro loco, e Barbara Bertolacci, responsabile delle iniziative di degustazione hanno presentato la nuova edizione.
“E’ una grande festa – ha detto il sindaco Taschini – ma dietro l’aspetto ludico ci sono iniziative importanti tese alla valorizzazione del prodotto. Siamo riusciti a rendere quella di Celleno la ciliegia più nota della regione, e questo grazie anche alla costituzione del Comitato produttori di Celleno, Roccalvecce e Sant’Angelo”.
Sarà una festa frutto della fusione tra innovazione e tradizione, in cui gli appuntamenti ormai classici si mescoleranno a nuove iniziative.
“Abbiamo mantenuto quei momenti tipici della nostra nostra festa – ha detto il consigliere Senni – che costituiscono la maggiore attrattiva per chi viene da fuori, ma abbiamo anche introdotto delle novità”.
Immancabile, infatti, anche in questa edizione, il torneo dello sputo del nocciolo, che quest’anno si avvarrà di una “pista di lancio” appositamente realizzata nei giardini comunali. Torneranno poi la grande Crostatona finale, la sfilata dei carri allegorici, il concerto di conclusione del gruppo La Tresca.
Tra gli elementi innovativi la Festa dei ciliegi in fiore, organizzata per la prima volta nell’aprile di quest’anno. Una merenda tra le strade delle campagne cellenesi, servita anche a raccogliere dei fondi da destinare ai terremotati del Giappone.
Altra iniziativa organizzata nell’ambito dei festeggiamenti è il singolare tricolore consegnato al presidente della Repubblica Napolitano. Il 2 giugno il capo dello Stato ha ricevuto una grande bandiera in cui il verde è rappresentato da foglie di ciliegi, il bianco dai fiori e il rosso dai frutti. Una copia del tricolore sventola sull’edificio del Comune di Celleno.
Il consigliere Senni ha ricordato che dal 2010 la ciliegia di Celleno è entrata a far parte dei prodotti a marchio Tuscia viterbese, a garanzia di qualità del prodotto. “Dopo due annate difficili – ha detto Senni – quella di quest’anno sarà una produzione enorme. Forse si arriverà a un migliaio di tonnellate solo nella nostra zona. Grazie a questa abbondanza è stato possibile avviare il progetto “Km zero”, quindi attivare la vendita attraverso la filiera corta”.
Un’ altra novità è l’originale segnaletica stradale. Il paese si è dotato del cartello “Terra di ciligie”, già utilizzato in altre cittadine italiane in cui è protagonista la cerasicoltura.
“Abbiamo creato – ha detto Barbara Bartolacci – un percorso di assaggio con una tecnica slow, che possa concentrare l’attenzione di chi mangia sulla forma, il colore, il sapore e il rumore della ciliegia. Inoltre, guideremo gli assaggiatori nella degustazione di prodotti derivati dalle ciliegie e dei prodotti tipici della Tuscia che con il frutto si combinano alla perfezione”.
Una festa che quest’anno si carica anche di un significato nuovo. Il Comune di Celleno, infatti, si è fatto promotore di un’iniziativa presentata al Parlamento italiano per dichiarare la ciliegia frutto nazionale. Proprio ieri Camera e Senato hanno approvato un risoluzione unitaria che impegna il governo italiano a istituire la giornata nazionale della ciliegia, a dichiararla come frutto nazionale e a intraprendere diverse iniziative per incentivare la cerasicoltura.
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