(g.f.) – Le commissioni sono fatte.
Accordo nella maggioranza che sostiene Leonardo Michelini sui consiglieri che dovranno andare a ricoprire le presidenze delle cinque commissioni consiliari.
Tre su cinque sono donne e tutte del Pd.
Melissa Mongiardo è stata designata alla prima, che si occupa del regolamento e affari generali, alla quarta, servizi sociali, invece Alessandra Troncarelli.
La quinta commissione, quella speciale sulle società partecipate, è stata assegnata almeno per ora, Martina Minchella, che dovrebbe entrare presto in giunta e quindi essere sostituita probabilmente da Christian Scorsi.
Le altre due commissioni, vanno una alla lista civica Oltre le mura, con Maurizio Tofani all’urbanistica, anche se nel gruppo la sua nomina sarebbe in ballottaggio con Sergio Insogna.
Se dovesse toccare a Tofani, che attualmente è anche capogruppo, per Insogna arriverebbe dal sindaco Michelini una delega fra quelle che finora ha mantenuto per sé.
Qualcosa in ambito sportivo, come la gestione degli impianti. Infine, per la terza, che si occupa di bilancio, presidente designato è Livio Treta, della Lista civica per Viterbo.
Si tratta comunque d’intese all’interno dei partiti, visto che poi le presidenze sono elette direttamente dai consiglieri che fanno parte di ciascuna commissione.
Michelini poi ha deciso d’assegnare competenze specifiche sulle frazioni a consiglieri comunali. Per Bagnaia la delega dovrebbe andare ad Arduino Troili, mentre a Marco Volpi quella a Grotte Santo Stefano.
Rimarrebbe vacante quella a San Martino al Cimino, al momento per assenza di consiglieri residenti. Francesco Serra è stato nominato capogruppo, Martina Minchella andrà in quinta commissione, senza contare che è in attesa di nomina in giunta.
Quindi, dovendosi regolare sulla prossimità geografica potrebbe nominare Aldo Fabbrini, visto che abita sulla strada che conduce a San Martino al Cimino. Ma il buon Aldo è anche su un’altra strada, quella che potrebbe portarlo a prendere le redini del suo gruppo in consiglio comunale.
Se dovesse essere sancita l’incompatibilità, Serra dovrebbe lasciare ed è facile prevedere che Fabbrini prenderebbe i gradi da capogruppo.
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