Viterbo – “Sussurri della Tuscia”, un podcast alla scoperta dei misteri e dei segreti del territorio viterbese. Ieri pomeriggio in aula 6 a Santa Maria in Gradi, il docente Michele Zizza e i suoi studenti hanno presentato il progetto radiofonico realizzato a fine di un percorso didattico. È il primo online sulla piattaforma Spotify.
“Sussurri della Tuscia – segreti nell’ombra” è una trasmissione radiofonica prodotta dall’Università degli studi della Tuscia. Un’iniziativa che ha messo alla prova le capacità, le doti e la creatività dei ragazzi del corso di laurea in Comunicazione, Tecnologie e Culture Digitali e del Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali e li ha visti protagonisti di un gioco di squadra. Oltre il fine didattico, lo scopo dell’iniziativa è quello di cooperare con gli altri, di imparare, di mettersi in confronto e condividere pro e contro dell’esperienza.
Dieci in tutto gli episodi del podcast tra miti, leggende antiche e misteri che caratterizzano alcuni luoghi del territorio viterbese.
Viterbo – Alcuni studenti dell’Unitus presentano il podcast
Il progetto “Sussurri della Tuscia” prende vita con l’intento di promuovere e valorizzare alcuni dei numerosi luoghi incantati e ricchezza del centro Italia. E, uno tra i tanti obiettivi del progetto, è quello di far conoscere il viterbese nel Lazio e oltre i confini della regione, diffondere la storia e i segreti più nascosti.
Le voci degli studenti del terzo anno di culture digitali e social media del dipartimento Disucom accompagneranno gli ascoltatori, episodio dopo episodio, in un magico e tenebroso viaggio. Un lavoro di raccolta dati complesso, di trascrizione e di digitalizzazione dei contenuti che vede il frutto sulla piattaforma Spotify, ascoltabile in ogni angolo del mondo.
Ad aprire l’incontro, la lettera del presidente della provincia Alessandro Romoli letta dal docente di Culture Digitali e Social Media, Michele Zizza.
“Con il podcast che insieme avete prodotto, unendo forze e competenze – scrive Romoli -, state dando infatti un enorme contributo al progetto di rilancio di questa terra. Che è splendida, piena di borghi affascinanti, crocevia di storie, leggende e misteri che insieme producono un patrimonio materiale e immateriale che merita di essere raccontato e conosciuto in tutta Italia e nel mondo. La Tuscia è orgogliosa di voi”.
Il docente Michele Zizza
“Avete fatto un lavoro di valorizzazione e con il podcast darete la possibilità ai viterbesi di conoscere angoli o storie nascoste che non sanno o non ricordano – ha detto Michele Zizza durante l’incontro -. Il vostro è stato un contributo notevole per il territorio. Abbiamo lasciato una traccia fisica e reale che rimarrà in futuro. Il podcast che avete realizzato è uno strumento unico nel suo genere che segna la storia dell’università. Una ricerca documentale, un approfondimento sulle curiosità misteriose del viterbese che tutti potranno conoscere”.
Tramite la piattaforma verrà monitorato il numero delle volte che un episodio verrà ascoltato. “I dati Spotify sono positivi – ha detto Zizza -. Una curva crescente. Continueremo a monitorare l’andamento”.
Viterbo – Alcuni studenti dell’Unitus presentano il podcast
Divisi in gruppi, gli studenti hanno trattato gli aspetti più suggestivi, macabri e antichi di alcuni comuni della Tuscia. Tra questi:
– Nepi e Capodimonte: la leggenda del fantasma di Lucrezia Borgia e la storia della Bella e la bestia di Capodimonte da cui è tratta la storia della Walt Disney;
– Calcata, la storia di Isabella De Medici e il collegamento con il castello di Bracciano, il canto delle streghe tra le vie del centro storico e il gatto nero visto come animale sacro;
– L’esilio della Regina Amalasunta del lago di Bolsena e le streghe di Montecchio (Bagnaia);
– Donna Prudentia, la “lamia” di Blera;
– La Llorona, un culto ripreso dalla tradizione messicana. La costruzione dell’episodio è stato realizzato da un gruppo di studenti Erasmus;
– La storia e le vicende di Marcello Capece nel 1559 al castello di Soriano nel Cimino;
– Vasanello: il castello Orsini e la storia Giulia Farnese detta “La bella”.
A concludere la presentazione, il plauso di Francesco Pionati, direttore di Radio Rai, che ha parlato ai ragazzi di come il progetto svolto sia ricco competenze preziose e lavori, come questo, siano necessari per la promozione dell’Italia anche all’estero.
Il podcast targato Unitus è disponibile su Spotify https://open.spotify.com/show/451ES3KG4B89PK8AJEq0Nl?si=pzf-9OgETfGvtJLz-ugTng e sulle pagine social Facebook e Instagram.
Federica Focaracci
Le lettera del presidente della provincia Alessandro Romoli
Egregio rettore Ubertini, egregio professore Zizza, care studentesse e cari studenti
Questo è un giorno davvero importante non solo per l’Università degli Studi della Tuscia, che si conferma un ateneo attrattivo e in continua crescita, ma anche per l’intera Provincia di Viterbo. Con il podcast che insieme avete prodotto, unendo forze e competenze, state dando infatti un enorme contributo al progetto di rilancio di questa terra. Che è splendida, piena di borghi affascinanti, crocevia di storie, leggende e misteri che insieme producono un patrimonio materiale e immateriale che merita di essere raccontato e conosciuto in tutta Italia e nel mondo. Voi lo state facendo. State promuovendo il nostro territorio in maniera eccellente. Con la serie “Sussurri della Tuscia – segreti nell’ombra”, chiunque abbia uno smartphone o un pc, da qualsiasi angolo dell’Italia può ascoltare le vostre voci, le vostre testimonianze, e lasciarsi da voi trasportare con l’immaginazione tra i vicoli dei nostri centri storici con le loro storie, le loro tradizioni e i loro misteri. Non solo. Il vostro podcast verrà ascoltato e apprezzato anche dagli stessi abitanti della Tuscia, che proprio grazie a voi comprenderanno meglio la propria terra, conosceranno storie finora mai ascoltate delle strade che percorrono ogni giorno e dei borghi nei quali vivono. E anche questa è un’operazione meritevole di plauso, perché come Tuscia potremo davvero andare lontano solo quando sapremo fino in fondo da dove veniamo e quali sono le nostre radici. Guidati dal Professore Zizza, voi studenti avete dato prova di saper unire eccellentemente ricerca accademica, comunicazione digitale, raccolta di dati e storytelling. E questo significa che la promozione della Tuscia viaggia sulle vostre spalle perché meglio di tutti sapete orientarvi nel caos della crossmedialità. Avete competenze che noi non abbiamo e la voglia di mettervi in gioco tipica della giovane età. Due ingredienti, questi, che vi porteranno lontano, e noi con voi. Si sente spesso dire che i giovani sono il futuro, che rappresentano la risorsa più importante per una società, e spesso queste sembrano frasi fatte. Probabilmente lo sono, ma dicono la verità. La giornata di oggi lo dimostra in modo chiaro. Mi dispiace molto non essere lì con voi oggi, ma pregressi impegni istituzionali non mi consentono di essere presente. Ci tenevo comunque a ringraziarvi, voi studenti, il Professore Zizza e l’Unitus intera, per questo straordinario lavoro. La Tuscia è orgogliosa di voi.
Alessandro Romoli
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