Viterbo – Ampliamento della discarica di Monterazzano, l’ultima conferenza dei servizi dà il via libera per quasi 600mila tonnellate e la sindaca Chiara Frontini è pronta a dare battaglia. Perché continuerà a essere ad uso di tutta la regione e non solo della Tuscia.
Viterbo – Consiglio comunale – Marco Ciorba e Chiara Frontini
“La conferenza dei servizi regionale – ricorda Frontini in consiglio comunale – ha dato via libera all’ampliamento del quarto invaso della discarica, per circa 600mila metri cubi e continueranno ad arrivare rifiuti da tutta la regione”.
Punto su cui l’amministrazione comunale si è battuta. Anche l’altro giorno in conferenza. Presente tra gli altri, la sindaca stessa.
“Abbiamo presentato il nostro parere fermamente contrario, evidenziando quelli che riteniamo siano punti lesivi per il territorio”. Di conseguenza. “Quando arriverà l’autorizzazione definitiva, il comune proseguirà l’attività di ricorso, come abbiamo già fatto per l’atto procedimentale”.
L’indicazione era per consentire d’ampliare l’invaso, ma a uso esclusivo della provincia. “Se i flussi continueranno come già avviene, è stato calcolato che la vita del nuovo invaso sarà di appena sette anni”.
Nella conferenza dell’altro giorno è stato presentato il nuovo progetto, dimagrito rispetto a quello iniziale. Proposto in poco tempo, secondo la sindaca. “Attendiamo l’atto definitivo per proseguire la battaglia legale che spero faremo accanto a tutte le forze politiche del territorio. Maggioranza e minoranza in consiglio comunale”.
Ma per Luisa Ciambella si tratta solo di demagogia: “Quando l’iter amministrativo è partito – ricorda Ciambella – non siete stati così solerti, mi risulta che nella prima fase, quando si poteva incidere, non sono state presentate osservazioni. C’è stata comunque una riduzione drastica del progetto”.
Ma non è una vittoria secondo Alvaro Ricci (Pd): “Ufficialmente Viterbo diventa discarica del Lazio, un danno gravissimo. Si doveva andare verso la chiusura del ciclo rifiuti per ogni provincia. Fa benissimo la sindaca a opporsi, è l’ennesima sciagura per il nostro territorio”.
Mentre Laura Allegrini (FdI) ricorda che la fase attuale è amministrativa, in quelle precedenti la politica poteva intervenire. “Novembre 2022 – ricorda Allegrini – e febbraio 2023 il comune era assente, magari non per colpa della sindaca, magari impegnata in altre cose. Le firme le potevate raccogliere allora, che era una fase politica, non ora. Ovviamente anche noi siamo contrari”.
Ma ormai pare tardi. Seppure, come ricorda Andrea Micci (Lega): “Comunque ben venga il ricorso amministrativo, per coerenza lo dico oggi, come lo sostenevo quando eravamo al governo della città”.
Giuseppe Ferlicca
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