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Incendio in via Rasetti - Grave, ma non in pericolo di vita, il bimbo ferito nel rogo

Matteo ancora in prognosi riservata

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L'incendio in via Rasetti - L'intervento dei vigili del fuoco

L'incendio in via Rasetti - L'intervento dei vigili del fuoco

L'incendio a Via Rasetti
L'incendio a Via Rasetti
L'incendio a Via Rasetti
L'incendio a Via Rasetti
L'incendio in via Rasetti

Restano gravi le condizioni di Matteo, il bimbo disabile di dieci anni ferito nell’incendio del palazzo in via Rasetti (fotocronaca).

Il piccolo è rimasto intossicato dal monossido di carbonio sprigionatosi nel rogo di ieri mattina, in cui è morta la nonna 87enne Linda Sganappa.

Matteo, soccorso tempestivamente dal personale del 118, è stato intubato e trasportato con l’eliambulanza al Policlinico Umberto primo, in codice rosso.

E’ grave ma non sembrerebbe in pericolo di vita. Le prossime ore saranno decisive per capire come il bambino reagirà al trattamento in camera iperbarica. Per ora, i medici tengono riservata la prognosi.

Matteo era con la nonna alle 8,20 di ieri mattina, quando fumo e fiamme hanno invaso il pianoterra dello stabile di via Rasetti.

La signora, Linda Sganappa di 87 anni, non è riuscita a superare la crisi respiratoria dovuta alle esalazioni di monossido di carbonio. Al loro arrivo in casa, i vigili del fuoco l’hanno trovata priva di sensi ma ancora viva. E’ deceduta all’ospedale Belcolle, dopo i vani tentativi di rianimazione dei medici. Trovato morto anche il cagnolino di famiglia.

Uno dei pompieri intervenuti sul posto si è ferito a una mano, dopo aver recuperato la nonna e il nipotino. E’ stato medicato dai medici del pronto soccorso, che gli hanno applicato sette punti di sutura.

La procura della Repubblica di Viterbo ha disposto il sequestro degli appartamenti al pian terreno e al piano superiore, rimasto seriamente compromesso dall’incendio. Non è escluso che, a giorni, il magistrato possa autorizzare l’autopsia sulla salma della signora Sganappa.

Le famiglie evacuate, al momento, sono due: quella del piccolo Matteo e la coppia di pensionati del piano di sopra.

Per loro si è subito mobilitato l’assessorato ai Servizi sociali.

Se non dovessero trovare accoglienza presso amici e parenti, il Comune troverà loro un alloggio, finché lo stabile non sarà agibile e dissequestrato.

Sulle cause che hanno originato l’incendio, intanto, continuano a indagare gli uomini della squadra mobile di Fabio Zampaglione.


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29 maggio, 2011

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