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Il consigliere regionale Parroncini (Pd): "Marini e Meroi lo sanno?"

Rifiuti, Viterbo paga i debiti di Roma

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Giuseppe Parroncini

Riceviamo e pubblichiamo – L’aumento del conferimento in discarica dei rifiuti da 79,20 a 93,30 euro a tonnellata è l’ennesimo sgarbo della giunta Polverini. Un regalo riservato esclusivamente alla provincia di Viterbo attraverso la via più facile e sotterranea: una determina dirigenziale del 12 maggio.

Il provvedimento, rigorosamente alla chetichella e nel silenzio più assoluto, è gravissimo in primis perché tocca solo l’impianto di Viterbo, in cui vengono conferiti i rifiuti della Tuscia e della provincia di Rieti. Nulla per gli altri 11 siti del Lazio.

E un motivo c’è: l’aumento – pari a circa il 20 per cento, un vero sproposito – è l’ultima trovata per far pagare ad altri i problemi di Roma. L’Ama, la municipalizzata del Comune capitolino, ha infatti un arretrato di circa 160 milioni di euro con il gestore della discarica di Malagrotta. A Viterbo la società è diversa, ma fa riferimento allo stesso gestore.

La Regione permette così che sia Viterbo a farsi carico dei debiti di Roma. Ma c’è anche la beffa: l’Ama e il Comune di Roma per il conferimento pagano circa la metà.

Nella Tuscia vale dunque la pena fare due conti: il Viterbese produce 163mila tonnellate di rifiuti l’anno, il Reatino 79mila. Al netto della raccolta differenziata, siamo a circa 200mila tonnellate, per un salasso totale di circa 4 milioni di euro. Va sottolineato che l’ultimo aumento portava la data del 7 aprile 2005 ed era a firma dell’allora presidente Storace. La giunta di centrosinistra non ha mai aumentato la tariffa, anzi ha investito sulla raccolta differenziata per diminuire il conferimento in discarica. Avevamo previsto 300 milioni di euro in tre anni, ma oggi la giunta Polverini li ha ridotti a 135. Segno evidente che si è abbassata la guardia.

Paradossalmente, laddove i viterbesi pagheranno molto di più sarà il Comune di Viterbo a guadagnare, per via dell’aggio dovuto sul conferimento. Una beffa nella beffa, vista la situazione di degrado in cui versa il capoluogo. Proprio alla luce di tutto questo mi chiedo: possibile che né palazzo dei Priori, né la Provincia sapessero nulla? E questo sarebbe il centrodestra che dice di non mettere le mani in tasca ai cittadini.

Giuseppe Parroncini
Consigliere regionale Pd


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29 maggio, 2011

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