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Viterbo - Interviene il consigliere comunale Fersini

Povertà, quanti fondi sono stati stanziati per le emergenze?

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Fabrizio Fersini

Fabrizio Fersini

Riceviamo e pubblichiamo – La 4^ commissione consiliare sta continuando ad affrontare il tema di come contrastare i casi di povertà nel nostro territorio, ed ormai ci si è resi conto che la soluzione oggettiva del problema può passare solo ed esclusivamente da una serie di iniziative politico-amministrative che non possono più attendere, di cui il Partito Democratico si sta facendo promotore nella medesima commissione e nei prossimi Consigli Comunali che andranno ad approvare il nuovo bilancio.

Fermo restando che il Comune di Viterbo distribuisce i fondi provenienti dalla regione che finanziano i capitoli su (bonus energia elettrica e gas, tutela della maternità, assegno per i tre figli minori, assegno per i quattro figli, contributo sugli affitti, mobilità gratuita per giovani sotto i 25 anni e anziani ultrasettantenni, famiglie con anziani o portatori di handicap, ricovero in rsa), risulta essere indispensabile capire oltre a questa ordinaria amministrazione, quali siano gli specifici e straordinari capitoli a bilancio e quanti euro ha destinato loro e destinerà in futuro l’amministrazione per contrastare il crescente fenomeno della povertà.

Per monitorare e contrastare oggettivamente il delicato fenomeno, sarebbe opportuno non continuare come si è fatto sino ad ora con relativa approssimazione politico amministrativa devoluta spesso alla sola, pur fondamentale e importante ma non esaustiva, professionalità e sensibilità di alcuni operatori del servizio sociale, ma commissionare da parte dello stesso Assessorato con specifici fondi a bilancio, uno studio incrociato (tra Agenzia delle entrate, Inps, banche, patronati, sindacati) di medio termine, che permetta di far emergere comprendere e monitorare all’Amministrazione Comunale nella forma più oggettiva possibile, quale sia oggi e in divenire, la reale foto della povertà nel nostro territorio.

Mi riferisco in particolar modo a quelle famiglie o situazioni personali di media età e di non facile individuazione, alle quali capita di trovarsi improvvisamente a dover contrastare un disagio socio-economico dovuto alla perdita del posto di lavoro, magari avendo a carico il coniuge e uno, due figli, con relativo mutuo della casa, non compresi nel sostegno dei precedenti contributi regionali riferiti alla legge N°328/2000.

Tutto questo comporta dei profondi disagi e senso di esclusione sociale a chi si trova a fronteggiare questa improvvisa situazione di povertà, spesso accentuata anche dal pudore misto alla vergogna di rivolgersi agli stessi operatori comunali per rappresentare la situazione, decidendo talvolta anche di avventurarsi nella più assoluta approssimazione di vita quotidiana che fortunatamente, ma non sempre, viene incontrata soltanto dal mondo delle Associazioni operanti sul territorio, come per esempio la Caritas.

Un’istituzione degna del proprio nome non può e non deve consentire questo cortocircuito, ma deve assolutamente individuare e tendere la mano ad ognuno di questi casi attraverso un pacchetto di provvedimenti socio-economici “gratuiti” da riconoscere attraverso uno sportello dedicato specifico per le istanze di povertà, messi a disposizione dall’Amministrazione Comunale, che sappiano dare risposte certe e continuative sino alla definitiva risoluzione del problema.

Mi riferisco in primo luogo ad appositi percorsi di reinserimento al lavoro, finanziati dall’Amministrazione Comunale, da generare con appositi bandi all’interno della stessa Amministrazione e stipulando continue convenzioni esterne tra Amministrazione e cooperative o ditte operanti sul nostro territorio; ed in secondo luogo all’offerta gratuità di una “Tessera” che contenga alcuni servizi (es. La spesa giornaliera, il pagamento delle bollette, il trasporto pubblico, l’ingresso a cinema e teatri, lo sport per i figli, ecc.), in maniera tale che il contrasto alla povertà passi da un serio e sicuro progetto di non solo sostegno economico al caso specifico di povertà, ma vada a valorizzare prima di ogni altra cosa, tutte le “qualità” possedute dalle persone in situazione di disagio che mettendole a disposizione del progetto di recupero, fanno sentire le stesse incluse nel sistema società.

Mi auspico che tutti i consiglieri comunali della 4^ commissione convocata sullo specifico tema per lunedì 6 giugno, possano mettere a punto quanto prima un documento condiviso da tutte le forze politiche contenente anche le proposte sopraesposte da noi del Partito Democratico trovando l’opportuna copertura finanziaria nel bilancio di prossima approvazione, affinché sia chiaro a tutti che si può essere con i poveri solo se si è contro la povertà.

Fabrizio Fersini
Consigliere Comunale
Responsabile del Forum Famiglia (Pd)


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2 giugno, 2011

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