– A soli 21 anni, con una gara straordinaria e imponendo un ritmo infernale , Fabio Aru, atleta del Team Palazzago di Bergamo, ha vinto ieri l’edizione del cinquantenario del trofeo Morucci di ciclismo.
Una vittoria per distacco che l’ha visto tagliare il traguardo tra due ali di folla dopo una fuga di oltre 60 chilometri al termine della quale il suo immediato inseguitore Stefano Di Carlo, vincitore dell’edizione 2010, ha detto: “Io pedalavo, ma lui volava”.
Aru alla fine della corsa ha detto che “è una vittoria prestigiosa” alla quale teneva tantissimo.
La sesta vittoria della stagione.
Il giovanissimo atleta ha tagliato il traguardo a braccia alzate sotto gli occhi attenti di un mito del ciclismo, Alfredo Martini, presidente onorario della Federazione ciclistica nazionale ed ex Ct degli azzurri, arzillo novantenne ospite di San Martino al Cimino.
Ben oltre 139 i corridori alla partenza, dopo la cerimonia di ricordo di Salvatore Morucci con deposizione di fiori sulla sua tomba alla presenza del figlio Angelo.
Gara subito interessante e corridori pronti a darsi battaglia nonostante la temperatura di 32 gradi. Piccoli tentativi di fuga tra Tuscania, Arlena di Castro e Piansano fino alla composizione in testa di un gruppetto di 14 corridori con un distacco di 1 minuto sugli immediati inseguitori.
Gruppetto, però, apparso frammentato al passaggio di San Martino, con Fabio Aru, che, con progressivi scatti, ha piantato tutti innestando una marcia divenuta, con il passare dei chilometri, veramente trionfale.
Al gran premio della montagna, sui Cimini, il suo vantaggio era di 2 minuti e all’arrivo di 2 minuti e mezzo su Di Carlo, che non si è mai arreso e ha confermato le sue doti di scalatore.
Il 50esimo trofeo Morucci ha visto tra gli organizzatori Armando ed Ezio Moricci, Giovanni Trombetta, Oreste Massolo, Ivo Valentini e molti giovani.
Angelo Morucci, figlio del ciclista scomparso, ha creato una scultura “Il ciclista volante”, ricavata da un blocco di lega speciale e carbonio, materiali solitamente usati nella formula uno, consegnata alla squadra vincitrice, ma che ogni anno tornerà sui Cimini per andare, a sua volta, al team vincente.
Una seconda scultura, creata dall’artista Rolando Di Gaetani, “Il campione” è andata in premio al primo classificato.
Alla premiazione hanno partecipato il consigliere regionale Francesco Battistoni, il vicesindaco Enrico Contardo, l’assessore comunale Giovanni Arena e l’assessore provinciale Gian Maria Santucci.
ORDINE D’ARRIVO
1 Fabio Aru (Team Palazzago – Bergamo) che compie 134 Km in 3 ore e 19 minuti alla media di 40, 402 Km/h;
2 Stefano Di Carlo ( (GS M. Pantani) a 2’ 30”;
3 Gennaro Maddaluno (Ciclistica Maddentile) a 2’ 48”;
4 Daniele Troian (Gruppo Lupi) a 3’ 36”
5 Vitalii Brychak (Aran) a 4’ 02”
6 Antonio Parrinello (Hoppla) a $’ 10”;
7Alexandr Shushemoin ( (Calz. N. Granaro) a 4’ 12”;
8 Gabriele Pizzaballa (Palazzago ) st;
9 Donato De Ieso ((Vejus Tmf) a 5’;
10 Innocenzo Di Lorenzo (Monturano) 5’ 52”.
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