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Viterbo - E' stata ricostruita da un artigiano di Barbarano Romano

La penna di Leonardo alla sala regia

– Dal 10 al 23 settembre presso la sala regia del comune di Viterbo, accanto all’automobile, verrà esposta la penna di Leonardo, lo strumento che il maestro utilizzava per scrivere tutti i suoi appunti.

Studi approfoditi sul codice Atlantico hanno infatti dimostrato l’assenza dell’indebolimento del tratto tipico della penna d’oca. Il mistero è presto risolto: Leonardo utilizzava per vergare i suoi appunti una penna inventata da lui stesso, che egli chiamava “l’ingegno scrittorio” e della quale esistono disegni e prospetti in sezione. I fogli vinciani evidenziano infatti due fasi del progetto: un disegno dove è ricostruita la penna nella sua interezza ed un altro nel quale vengono mostrati i particolari del pennino.

La penna di Leonardo ha suscitato l’interesse di molti studiosi, tra cui anche Carlo Pedretti. Lo storico, considerato uno dei maggiori esperti viventi della vita e delle opere di Leonardo Da Vinci, ha ricostruito in un disegno più definito della penna.

Proprio grazie a questi disegni che un’artigiano di Barbarano Romano, Amerigo Bombara, ha realizzato una ricostruzione da ritenersi fedele all’originale su commissione della trasmissione SuperQuark. Durante una puntata del noto programma Piero Angela ha mostrato l’oggetto e ha dimostrato come il progetto vinciano sia perfettamente funzionante.

La penna, costituita da un serbatoio cilindrico cavo, possiede all’ estremità una punta tagliata in verticale per facilitare la discesa dell’ inchiostro. Le raffigurazioni, vagliate e interpretate accuratamente, si sono rivelate foriere di alcuni elementi fondamentali dell’attuale stilografica.

L’inchiostro liquido confluisce al pennino attraverso un sistema di distribuzione che combina gravità e capillarità. La penna è già in mostra al Museo delle Macchine di Leonardo da Vinci a Firenze e al Museo di Leonardo Da Vinci di Roma.

7 settembre, 2011

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