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Il sindaco di Corchiano Bengasi Battisti dopo l'autorizzazione della Regione Lazio

No alla discarica tra le forre

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Il sindaco di Corchiano Bengasi Battisti

Il sindaco di Corchiano Bengasi Battisti

Riceviamo e pubblichiamo – Ci risiamo! Ricordate la non remota possibilità, poi sventata grazie all’impegno delle amministrazioni comunali, delle comunità e dei comitati, di ospitare una discarica per rifiuti speciali non pericolosi, inerti e inertizzati nel territorio di Civita Castellana, in una località, quella di Lucciano, poco distante dal Tevere e definita dai piani territoriali paesistici regionale e provinciale come paesaggio di alto valore agricolo?

Ebbene, oggi il territorio dell’agro falisco, ricco di biodiversità e fragile insieme per le numerose cave di tufo dismesse, è di nuovo oggetto di una brutale aggressione. La regione Lazio ha concesso l’autorizzazione integrata ambientale per l’apertura di una discarica a Civita Castellana, questa volta in località Sant’Agata, a pochi passi da Faleria, che prevede lo smaltimento di numerose e impressionanti tipologie di rifiuti.

Il consiglio comunale di Corchiano, riunitosi nella seduta del 19 di settembre, come di consueto, ha affrontato la questione in tutta la sua complessità e gravità, facendo partecipare attivamente i cittadini. Si è trattato infatti di un consiglio comunale aperto. Una gremitissima aula consiliare ha visto pertanto il voto unanime dei consiglieri e delle persone presenti sull’ordine del giorno che impegna il sindaco e la giunta a predisporre le azioni politiche e tutti gli atti di natura amministrativa e legale necessari alla revoca dell’autorizzazione all’apertura del sito dove poter scaricare tonnellate e tonnellate di rifiuti.

Una discarica per Corchiano e il comprensorio potrebbe significare un colpo durissimo, vista la recente adesione al biodistretto rurale della via Amerina e delle forre – un’area geografica omogenea naturalmente vocata all’agricoltura biologica e di qualità, dove agricoltori, cittadini, associazioni, operatori turistici e enti pubblici locali si accordano per la gestione sostenibile delle risorse partendo dal biologico quale modello di produzione e consumo – e considerato l’impegno nel campo delle buone pratiche di governo, delle politiche ambientali, della corretta gestione dei rifiuti e della valorizzazione dei beni paesaggistici, archeologici e storico architettonici.

In particolare, il comune di Corchiano così come gli altri comuni confinanti di Faleria, Castel Sant’Elia, Gallese e Fabrica di Roma in queste ultime ore hanno presentato alla regione richiesta di accesso agli atti al fine di preparare le necessarie e conseguenti azioni di tutela, anche a sostegno del ricorso già presentato dall’amministrazione di Civita Castellana. L’obiettivo è la revoca dell’autorizzazione integrata ambientale che consente la realizzazione della discarica.

Ancora una volta, nonostante silenzi, furbizie, procedimenti poco trasparenti, piccoli e grandi interessi privati di chi fa o pensa di fare impunemente scempio delle comunità e dei territori, da Corchiano e dagli altri comuni si afferma, con convinzione e rinnovato vigore, il diritto dovere di gestire il proprio territorio rispettandone le vocazioni, nel segno della sostenibilità ambientale, della tutela della salute e della solidarietà.

Bengasi Battisti
Sindaco di Corchiano


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24 settembre, 2011

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