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Bassano Romano - Le sentinelle del bosco e la protezione civile si dissociano dall'assestamento forestale

Salviamo la Faggeta

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Riceviamo e pubblichiamo – A Bassano Romano (VT) si sta verificando uno scempio naturale con l’abbattimento della faggeta, una rarità per la sua posizione (circa 550 metri sul livello del mare), per la presenza di faggi secolari.

La Faggeta rientra nel parco naturale regionale di Bracciano – Martignano quindi “teoricamente” un’area protetta.

Il bosco Montevano Cavoni è denominato, dalla Comunità Europea, sito di interesse comunitario (Sic) e Zona a protezione speciale (Zps) per le specie rare che ospita, come la Rosalia Alpina, un insetto lungo circa 38 mm che si nutre di legno secco ed è per questo che il Piano regionale di assestamento forestale ha previsto di lasciare un albero secco in piedi, ogni ettaro, per la conservazione dell’ambiente favorevole alla Rosalia Alpina.

La Rosalia Alpina, è stata integrata nelle specie protette dalla Convenzione di Berna e nella Direttiva 92/94/Cee del consiglio europeo.

Le “Sentinelle del Bosco” di Bassano Romano, nell’anno internazionale delle foreste, fanno richiesta all’ente parco Bracciano Martignano perché i primi due, degli ultimi Faggi secolari del bosco di Bassano Romano (Fagus Silvatica L.) siano segnalati all’Arp Agenzia Regionale Parchi per essere salvaguardati come Monumenti Nazionali ed inseriti nella cartografia del Parco Bracciano Martignano.

Tali esemplari si trovano nella zona della Faggeta di Bassano Romano, Località Fonte Vitabbia.

Circonferenza tronco ad 1 metro da terra:

Faggio 1 m. 4,60 – Faggio 1B m. 4,50 – Faggio 2 m. 4,15 – Faggio 3 m. 4,10 – Faggio 4 e 5 m. 4,00

Tali colossi della Foresta sono secondari solo al Faggio di 5 metri di circonferenza che si trova in località dispensa, nel parco nazionale del Gargano.

Per questo chiediamo che, nell’anno dedicato alle foreste, vengano valorizzati e protetti come valore primario di vita, che giunge dal passato ed ormai patrimonio dell’umanità.

Le sentinelle del bosco di Bassano Romano, pur essendo consapevoli del Piano di assestamento forestale che prevede tagli intercalari per il Bosco Ceduo, ritengono che l’area protetta della faggeta millenaria a 500 metri di livello non sia stata adeguatamente preservata, vista l’unicità del valore naturalistico che riveste come patrimonio non solo dei bassanesi, ma dell’intera umanità. Pertanto si dissociano da questo sistema di tagli in faggeta, rendendo a conoscenza che, in alcune parti, si tratta di vero e proprio scempio, come è visibile dalle foto. Inviano tale informazione a chi di competenza perché si provveda al più presto all’arresto di tale oltraggio naturalistico.

Le sentinelle del bosco e la protezione civile di Bassano Romano si dissociano da tale “assestamento forestale”, in quanto addestrati a difendere gli alberi dagli incendi naturali e non dallo scempio umano.

Nelle zone dove sono già stati effettuati i tagli, nessuno di questi giganti è rimasto in piedi.

Enza Ferri
Responsabile Sentinelle del Bosco Protezione Civile

Alessandro Moroni
Cittadino


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7 settembre, 2011

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