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Sport - Calcio - I tifosi Gialloblù vorrebbero l'imprenditore grottano alla guida della società ma lui non ci sta più

Viterbese pietosa, Camilli: “Ora, se la tengano”

di Ernie Souchak
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Piero Camilli

Piero Camilli

– La Viterbese è in caduta libera, i tifosi sono infuriati e la società per tutta risposta è in silenzio stampa. Anche se poi il presidente parla. Come dire: neppure questa decisione è seria.

Questa l’amara situazione del club Gialloblù all’indomani dall’ennesima, pesante, sconfitta in casa contro lo Sporting Terni. Una squadra dalla quale se non ci si poteva proprio aspettare un successo, almeno si doveva sperare in un pareggio.

E invece la Viterbese in campo non c’era proprio. Niente attacco, niente difesa, niente di niente.

A parte l’unico gol segnato, le altre pochissime, appena due, occasioni che si sono presentate agli attaccanti gialloblù sono state clamorosamente sprecate.

E dopo una partita del genere che vede la formazione di Conticchio nel fondo più nero della classifica, in zona retrocessione, i tifosi non ne possono davvero più.

La rabbia mista alla delusione non può più essere nascosta. La “curva” attacca la società, primo su tutti Fiaschetti, che a inizio stagione ha selezionato giocatori nuovi, pagandoli anche profumatamente, senza però riuscire a portare a casa dei risultati dignitosi.

Quella rabbia porta i tifosi a chiamare a gran voce l’unico viterbese che potrebbe essere la speranza e la salvezza di questa squadra: Piero Camilli, l’imprenditore della Tuscia che in Toscana ha fatto scintille nel mondo del calcio.

Solo lui, sostengono in molti, potrebbe risollevare le sorti della Viterbese. E il problema a questo punto è proprio questo: a patto che Fiaschetti lasciasse campo libero, Camilli la Viterbese la prenderebbe?

La risposta non tarda ad arrivare. “Ora, se la tengano!” sbotta Camilli senza tentennamenti.

Come mai questa reazione? Come mai un imprenditore abile come Camilli dovrebbe rispondere così all’appello accorato dei tifosi che lo identificano come il salvatore della squadra cittadina?

“Semplice – chiarisce Camilli -. Io l’anno scorso mi ero reso disponibile a dare una mano. Però l’avrei fatto secondo le mie condizioni. Se la Viterbese la devo gestire io voglio che si faccia a modo mio. Ma invece di ringraziarmi e di darmi carta bianca sono usciti fuori dei problemi e delle limitazioni. Quindi adesso, mi viene da dire una sola cosa: se la tengano!”

Che dire, chi è causa del suo mal, pianga se stesso…

Ernie Souchak


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7 novembre, 2011

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