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Sfinge di Vulci - Il sindaco di Montalto dopo il ritrovamento

Carai: “Una scoperta straordinaria”

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Salvatore Carai

Salvatore Carai

Il sindaco Carai sul posto

Il sindaco Carai sul posto, durante il ritrovamento della sfinge

La sfinge di Vulci

La sfinge di Vulci

Gli archeologi al lavoro

Gli archeologi al lavoro

La sfinge di Vulci

Un particolare della sfinge

Un particolare della sfinge

Una scoperta straordinaria.

Così il sindaco di Montalto di Castro Salvatore Carai definisce il ritrovamento della sfinge all’interno di una tomba principesca nella necropoli di Vulci (fotogallery: la sfinge delle emozioni * la sfinge di Vulci).

La statua è affiorata due giorni fa, durante gli scavi condotti dalla Soprintendenza per i beni archeologici dell’Etruria meridionale e dalla Mastarna Srl, società che gestisce la necropoli.

Il sindaco ne è entusiasta. “Si tratta di un ritrovamento importantissimo – dichiara il primo cittadino -. Ci ripaga di tutti i sacrifici che abbiamo fatto per questo parco e di tutte le attenzioni che gli abbiamo dedicato. Finalmente anche la Regione si è accorta del suo valore”.

Il plauso del sindaco va soprattutto alla Mastarna: senza il suo lavoro, la tomba e la sfinge non sarebbero mai venute alla luce. “E’ indispensabile che questa società continui a occuparsi del parco – afferma Carai -. Per poterlo fare la Mastarna deve poter contare su risorse che il Comune, da solo, non è in grado di garantire. L’apporto della Regione, in questo, è fondamentale”.

Gli scavi nell’area della necropoli vanno avanti da oltre un mese grazie a un progetto congiunto, finanziato da Pisana e amministrazione comunale. Di recente, la Mastarna ha rischiato di chiudere. La Regione l’ha salvata in extremis, con un finanziamento di 500mila euro sull’assestamento di bilancio. Del suo aiuto, la necropoli di Vulci ha ancora bisogno.

“Il progetto prevederebbe anche l’apertura di un museo – spiega Carai -. E’ qui che vorremmo portare la sfinge e i vasi trovati martedì nella tomba. Se ognuno farà la sua parte ce la faremo, altrimenti è impensabile che solo il Comune possa farsene carico. Posso dire, comunque, di aver ricevuto rassicurazioni positive tanto dall’assessore regionale alla Cultura Fabiana Santini quanto dalla presidente Renata Polverini. Entrambe mi hanno garantito un interessamento particolare per la necropoli di Vulci”.

Poi ci sono i fondi europei, cui il Comune potrebbe attingere per completare il progetto. Ma questa, per ora, è solo una possibilità che l’amministrazione Carai valuterà prossimamente.

Per ora, sfinge e vasi sono stati portati al castello dell’Abbadia, sede del museo archeologico di Vulci. In giornata saranno trasferiti in un laboratorio di restauro a Montalto. Gli scavi proseguiranno a pieno regime.

“La speranza – dice Carai – è quella di scoprire reperti altrettanto interessanti. Sfinge e vasi sono stati trovati praticamente in superficie. La necropoli potrebbe regalarci altri tesori, scavando ancor più in profondità…”.


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30 dicembre, 2011

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