Riceviamo e pubblichiamo – Apprezzo l’azione coraggiosa e dignitosa, dell’assessore Lazzaroni, per aver messo fine con le sue dimissioni, a una esperienza politica difficile, travagliata consumata all’interno di un gruppo che definire “armata branca leone” è quanto di più nobile si possa fare.
Già da un pò di tempo Lazzaroni aveva dato segni di insofferenza costituendo, insieme al consigliere Marcucci, uno dei giovani più intelligenti, determinati e coerenti, il gruppo consigliare “Ronciglione al centro” dando un chiaro segnale politico, quello cioè di non condividere più il sistema dettato da Paradisi, prendendo le distanze da quella che ormai viene chiamata la peggior amministrazione di tutti i tempi.
Facendo un breve “escursus”, ricordiamo le dimissioni del consigliere Quatrini, l’uscita dalla giunta e il deciso allontanamento del sottoscritto da questo modo di fare politica, la clamorosa sconfitta elettorale del sindaco Sangiorgi alle provinciali 2010, le dimissioni di capogruppo del consigliere Marcucci, la lunga e travagliata vicenda Valeri che ha rimandato al mittente tutte le deleghe che gli erano state assegnate (associazionismo – politiche giovanili – biblioteca) e gli incarichi alle commissioni consiliari per poi dimettersi definitivamente da consigliere comunale.
Come se non bastasse, arrivano le dimissioni dell’assessore Lazzaroni che sanciscono, di fatto, la fine di un’amministrazione retta ormai dalle sole promesse di un posto in giunta retribuito.
Tutti si chiedono cosa succederebbe se questa amministrazione non avesse la possibilità di accontentare economicamente gli aspiranti assessori.
Si chiedono anche se non fosse più giusto utilizzare, quei circa 20mila euro in qualcosa di più utile per la collettività, anziche spenderli per pagare gli stipendi, da qui alla fine della legislatura, ad assessori che, come tutti ormai sanno, hanno il solo compito di ratificare ciò che viene deciso in altre stanze.
Paradisi la deve smettere con questi giochini di palazzo che, oltre a recare danno al paese, provocano un effetto devastante di immagine della coalizione di centro destra dove si riconosce la stragrande maggioranza dell’elettorato ronciglionese che ormai non condivide più questo tipo di politica.
Se questo è il Pdl, io non sono del Pdl.
Gianni Federici
Consigliere comunale
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