– Il capogruppo del partito democratico Federico Grattarola ha voluto festeggiare la fine dell’anno con un bel botto di Capodanno.
Peccato però che, quella che nelle sue intenzioni doveva essere una bomba, si è trasformata in un innocuo petardo.
Secondo Grattarola il nostro modo di amministrare l’ente fornirebbe l’alibi ideale ai fautori dell’abolizione delle province, e per giustificare ciò ricorre alle solite accuse, trite e ritrite, tirate fuori come un ritornello stonato ad ogni occasione.
Non mi metterò a elencare il lavoro svolto dalla nostra amministrazione nel corso del 2011, gli obiettivi conseguiti e quelli che intendiamo raggiungere nel 2012. Lo faremo nel corso di un’apposita conferenza stampa già in programma nei primi giorni del nuovo anno.
In ordine al problema dei precari, che Grattarola avrebbe potuto e dovuto meglio affrontare quando era presidente del consiglio, evitando l’avallo ad operazioni discutibili ed illusorie, ricordo che, ancora una volta, questa amministrazione è riuscita ad affrontare, anche nella giornata del 31 dicembre (scadenza di molti contratti in essere), il problema pur nel contesto di una situazione economica e normativa del tutto sfavorevole.
Nessun precario è andato a casa alla data del 31 dicembre e percorreremo tutte le strade utili e necessarie per tentare di dare una risposta chiara, ma soprattutto seria al problema, tutelando al massimo i lavoratori come mi pare di ricordare non avvenuto in molti casi, ad altri precari, durante l’amministrazione Mazzoli con Grattarola nelle vesti di presidente del consiglio provinciale.
Certo, non abbiamo la bacchetta magica ma fino ad oggi, nonostante ciò che va ripetendo con la stessa frequenza di un disco rotto il capogruppo del Pd, abbiamo affrontato il problema del precariato interno attraverso un percorso chiaro, trasparente e lineare, condiviso con le forze politiche e le parti sociali.
Ricordo a me stesso, senza alcuna vena polemica ma solo per rinfrescare la memoria a qualche smemorato, che questa situazione è derivata da una gestione del personale attuata dalla giunta precedente che definire approssimativa sarebbe un eufemismo.
Nonostante disponibilità di bilancio sempre più esigue, la nostra amministrazione non ha mancato in questi mesi di dare risposte ai problemi dei cittadini, in tutti i settori di competenza, compresa la manutenzione stradale e l’edilizia scolastica come illustreremo dettagliatamente nell’incontro con la stampa dei prossimi giorni.
Ma soprattutto risparmiando notevoli somme in relazione a molte gestioni inerenti i settori di competenza. Quanto poi alle questioni politiche e alle lotte interne alla maggioranza che a detta di Grattarola sarebbero alla base della nostra inefficienza amministrativa, il capogruppo dimentica che in consiglio provinciale sulle scelte amministrative fondamentali, non è mancato mai, in nessun caso, il pieno e incondizionato sostegno della maggioranza.
I problemi politici legati alla scelta del presidente del consiglio, ci sono stati ed è innegabile che la discussione a volte abbia raggiunto toni elevati con conseguente tensione dei rapporti all’interno dei gruppi che compongono la maggioranza, con momenti oltre le righe che sempre ho duramente criticato.
Ma tutto ciò non ha in alcun modo influito sull’azione dell’esecutivo. I problemi sono stati affrontati e risolti con grande senso di responsabilità da parte di tutti e senza che l’azione amministrativa ne potesse risentire in alcun modo, come invece avvenuto nell’amministrazione precedente ricordata più per i ripetuti valzer di assessori che per le cose realizzate.
A Grattarola consiglio quindi, con amicizia, di inaugurare il nuovo anno, gettando via con il 2011 anche quel modo di fare opposizione, un po’ strumentale, altrettanto demagogico e ormai diventato particolarmente ripetitivo. Auguri.
Marcello Meroi
Presidente della Provincia di Viterbo
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