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Biancovolta spazio Arci presenta “La furia dei cervelli”

La furia dei cervelli

– Il 21 Gennaio alle 17 presso il Biancovolta spazio Arci si terrà la presentazione del libro “La furia dei cervelli”, a cura di Roberto Ciccarelli e Giuseppe Allegri, edito da Manifestolibri. Ne discuteranno con gli autori Enrico Parisio (Aiap Lazio), Carlo Testini (Responsabile diritti culturali Arci nazionale), Angelo Salvi (Acta Roma) e Manuel Anselmi (Ricercatore in Sociologia politica).

La “furia dei cervelli” è un network politico e sociale popolato da una combattiva comunità di freelance, lavoratori indipendenti e di cittadini non riconciliati con la vita al tempo della crisi e dell’austerità. Nella sua manifestazione cartacea, la “furia dei cervelli” è un libro che affronta direttamente, e senza mediazioni, la questione del momento: è possibile una politica contro la crisi? Qual è la vita degna per il Quinto Stato? Nella sua forma virtuale, la furia è una comunità in divenire che cerca alleanze e oggi si esprime nelle coalizioni dentro strati, classi e ceti sociali, sperimenta i linguaggi e la vita del Quinto Stato.

“Gli intellettuali sono i primi a fuggire, subito dopo i topi, e molto prima delle puttane”. Il verso di Majakovskij sarebbe una ragione sufficiente per non parlare della fuga dei cervelli. Una formula che riflette l’ipocrisia delle classi dirigenti che hanno prodotto il genocidio sociale e politico delle ultime generazioni.

Piuttosto che soffermarsi su un fenomeno minoritario come l’’emigrazione intellettuale, questo libro va alla radice dell’’esclusione di milioni di persone dal patto sociale, in una repubblica travolta da una crisi senza precedenti, ma anche attraversata da movimenti studenteschi e universitari, del lavoro autonomo e delle partite Iva, del mondo della cultura e della conoscenza.

Davanti a questi sommovimenti del Quinto Stato, cioè del lavoro indipendente sospeso tra schiavitù e autonomia, la sinistra resta in panchina. Il libro non propone una visione vittimista del “precariato”, preferendo sottolineare le potenzialità dell’’indipendenza come spazio di conflitto e di innovazione istituzionale, dove si ntrecciano rivendicazione dei diritti sociali e reinvenzione della politica. Benvenuti nella lotta che è da sempre vostra. Benvenuti nella repubblica del Quinto Stato.

http://furiacervelli.blogspot.com/

18 gennaio, 2012

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