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Politica - Privilegi della casta - Interviene il consigliere provinciale del Pd Gemini Ciancolini

Caro Sposetti, l’indignazione l’ha suscitata lei…

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Gemini Ciancolini

<p>Gemini Ciancolini </p>

Riceviamo e pubblichiamo – Impazza in questi giorni la telenovena dei tagli ai costi della politica, dei parlamentari, dei consiglieri regionali e di tutti i privilegiati. Oguno ovviamente dice il suo pensiero, ma quanto dichiarato da Sposetti, già da diversi mesi (vedi appoggio dichiarazioni della senatrice Allegrini), mi stupisce sempre di più.

Anche le ultime esternazione sia sul Corriere della Sera che su un articolo apparso su giornali on line e cartacei viterbesi, e addirittura alla trasmissione della rete televisiva La 7 “Piazza Pulita” mi lascia molto da pensare.

Mi preme esprimere qualche riflessione in merito e nel merito.

A suo dire, la girandola di dati, proposta dai principali organi di stampa, oltre a generare confusione e disinformazione, ha come obiettivo quello di demolire l’immagine del lavoro parlamentare e del complesso sistema dei partiti.

Io credo che con le sue esternazione sia stato lei a suscitare indignazione in molti di noi, amministratori e non, in uno dei momenti più difficili e duri che il nostro paese sta attraversando.

Mi domando come mai lei, uomo di quel partito che rappresenta le “fasce deboli”, abbia fatto delle riflessioni partendo dalla sua posizione e non prendere in considerazione quanto accade invece ad altri amministratori che non avendoli nominati potrebbe considerarli di serie “B”.

Prendiamo per esempio i sindaci, che su leggi da voi legiferate, non possono essere eletti per più di due mandati e quando terminano, non hanno nessun vitalizio e neanche nessuna garanzia di essere riassunti nel loro posto di lavoro. Altro aspetto riguarda la responsabilità civile e penale che ogni sindaco si trova a avere quotidianamente nello svolgimento del suo mandato, senza privilegi, auto blu, portaborse, e a contatto quotidiano con i cittadini ed i loro costanti e continui problemi, che poi tra l’altro sono elettori che le hanno permesso di godere dei privilegi, che tanto cerca di minimizzare.

Inoltre non si capisce anche perchè godete della possibilità di essere eletti a oltranza. La cosa ancora più aberrante è il vitalizio, o pensione come dir si voglia, che a voi scatta anche con una sola legislatura

Facciamo l’esempio del mio caso. Quando ero sindaco, e contemporaneamente sono stato eletto consigliere provinciale, nonostante le cifre percepite fossero veramente esigue, ho dovuto rinunciare a una delle due.

Quando 10 anni fa fui eletto sindaco, lavorando nel sindacato, per incompatibilità, fui trasferito a Roma, in altra struttura. Oggi scaduto il mio mandato, paradossalmente non posso rientrare nel mio posto di lavoro, ma tornare a fare il pendolare.

Questo sicuramente non avviene a chi come lei svolge un incarico, così faticoso, impegnativo, ma da lei stesso tanto denigrato.

Gemini Ciancolini
Consigliere provinciale Partito democratico Viterbo


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6 gennaio, 2012

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