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Politica - Alvaro Ricci, segretario dell'unione comunale del Pd di Viterbo, sul discorso di fine anno del presidente della Repubblica

Come Napolitano, spero in una rinascita della politica

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Alvaro Ricci

Alvaro Ricci

Riceviamo e pubblichiamo – L’invito del presidente della Repubblica alle forze politiche non poteva essere più chiaro: “Non c’è futuro per l’Italia senza rigenerazione della politica e della fiducia nella politica”.

Ora i partiti non si limitino all’apprezzamento e alla protocollare condivisione del messaggio del presidente Napolitano, siano conseguenti e coerenti nell’azione politica.

Accompagnino i provvedimenti di rigore e riforme, sui temi economici messi in campo dal governo, con azioni responsabili caratterizzate da altrettanto rigore sui costi della politica e dei politici.

Poco più di un anno ci separa dalla scadenza naturale delle legislatura e molto c’è da fare per tentare di ritrovare, per quanto possibile, quel Comune sentire tra la classe dirigente politica di questo Paese e i cittadini.

Le cosa da fare sono chiare a tutti: bisogna iniziare a farle e non limitarsi a dirle.

Riforma elettorale, cancellando l’indecenza del “Porcellum” restituendo agli elettori il diritto di scegliere chi mandare in Parlamento;

Riforma costituzionale che abolisca il bicameralismo perfetto e riduca drasticamente il numero dei parlamentari;

diminuzione del numero dei consiglieri regionali e assessori in linea con quanto contenuto nella finanziaria 2010 del governo Berlusconi dove sono stati opportunamente ridotti del 20% i componenti dei consigli comunali e delle giunte (Viterbo passerà da 40 a 32 consiglieri e da 10 a 6 i componenti della giunta);

abolizione dei privilegi dei parlamentari, dei consiglieri e assessori regionali, in materia di vitalizi e indennità di fine mandato, non da prossime legislature, ma da subito e portare retribuzioni e ammennicoli vari nei limiti della decenza, garantendo certo, in particolare per il mandato parlamentare, rispetto e dignità per l’alta funzione, ma in linea con il momento difficile che il Paese sta vivendo.

I partiti tornino a svolgere il ruolo centrale, costituzionalmente assegnatogli, nella vita democratica del paese, e siano luogo di confronto e di idee oltre che di selezione della classe dirigente politica, adottando metodi improntati al rigore, al merito, alle capacità e qualità.

Credo che questi cinque punti debbano essere posti alla base di una “rinascita” della politica, affinché tutti i cittadini possano tornare a guardare con attenzione, senza pregiudizi, alle prove che le forze politiche dovranno dare in questo periodo e alla loro capacità di rinnovarsi e di assolvere alla funzione insostituibile che la costituzione affida loro e a perseguire soluzioni per i problemi di fondo del Paese, così come auspicato dal Capo dello Stato.

Alvaro Ricci
Segretario unione comunale Pd Viterbo


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2 gennaio, 2012

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