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– Sei denunce in tre anni. Cinque per danneggiamento. Una per l’incendio della sua macchina, distrutta la notte dell’Epifania.
E’ l’ultimo e il più inquietante di una serie di atti vandalici a danno di un pensionato di Ronciglione.
Chi lo abbia preso di mira e perché, lui e la moglie non se lo spiegano. “Facciamo una vita tranquilla, usciamo solo per fare la spesa, non diamo fastidio a nessuno”, dicono loro. Eppure, da quasi due anni e mezzo vivono nella paura di subire intimidazioni.
Il primo episodio risale all’8 settembre 2009. Scendendo la mattina nel parcheggio sotto casa, in piazzale Marinai d’Italia, l’anziano trova la macchina con le gomme a terra, forate nella notte.
Subito scatta la denuncia contro ignoti. I danni ammontano a circa 600 euro. Copre tutto l’assicurazione, ma l’amarezza rimane.
“All’inizio non pensavo che qualcuno potesse avercela con me – racconta il pensionato -. Qualche tempo prima, anche la macchina di un mio vicino di casa era stata danneggiata nello stesso parcheggio. Abbiamo dato la colpa a qualche vandalo che si aggira in zona e si diverte a squarciare gomme e carrozzerie”.
Ma il vandalo in questione non colpisce a caso. E per altre cinque volte si accanisce sull’anziano. Dopo un paio di settimane, marito e moglie trovano sfondata la porta della loro cantina e il lucchetto divelto. A dicembre, la serratura sigillata con la colla.
I danneggiamenti alla macchina ricominciano un anno dopo. La vigilia di Natale il pensionato riceve “in regalo” graffi e incisioni sulle fiancate e sul cofano posteriore. Una è a forma di croce. L’episodio si ripete a settembre 2011, stavolta su una sola fiancata. Un mese dopo tocca a due parenti della coppia: nella stessa notte bruciano la macchina a uno e bucano le gomme all’altro. Sempre a Ronciglione, ma in un altro quartiere. E poi, un ulteriore danneggiamento, che il pensionato non denuncia.
“A quel punto – spiega – non mi sono più fidato a lasciare l’auto sotto casa. L’ho parcheggiata in un cortile nelle vicinanze. E’ una proprietà privata di un amico, pensavo di poter stare tranquillo…”. Ma nemmeno il cancello e la recinzione scoraggiano i malintenzionati, che tra il 5 e il 6 gennaio, si aprono un varco nella rete e incendiano la macchina. Carabinieri e vigili del fuoco svegliano il pensionato nel cuore della notte. L’auto è distrutta. Per la sesta volta l’anziano va in caserma, sporge denuncia e contatta l’assicurazione.
Nel frattempo, nonostante le indagini dei carabinieri, i responsabili non vengono identificati. E marito e moglie hanno paura. “Sette danneggiamenti in tre anni sono tanti – dicono -. L’ultimo, poi, ci ha veramente allarmati. Non ci spieghiamo il perché di tutto questo, né chi possa essere stato. Vorremmo solo smettere di stare in ansia e tornare a vivere sereni“.
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