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Emergenza neve - Cia, Coldiretti e Confagricoltura metteranno a disposizione i mezzi agricoli per aiutare la Protezione civile a pulire le strade

Uliveti e noccioleti a rischio gelo

di Maria Letizia Riganelli
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Neve nei campi

Neve nei campi

Neve

– Il mondo agricolo in soccorso della viabilità della Tuscia.

Coldiretti, Cia e Confagricoltura ieri mattina sono state convocate in Prefettura per fare il piano d’emergenza in previsione dell’ondata di maltempo che dovrebbe colpire il Viterbese nei prossimi giorni.

Le associazioni degli agricoltori metteranno a disposizione i mezzi agricoli per aiutare la Protezione civile a spalare la neve e a pulire le strade.

“Abbiamo dato la nostra piena disponibilià – dice Luigi Pasqualetti, presidente di Confagricoltura – perché se tutti facciamo qualcosa sicuramente i disagi sono minori. E il mondo agricolo tutto farà la propria parte, considerando i mezzi a disposizione”.

Anche Coldiretti e Cia chiameranno a raccolta i propri associati per intervenire in caso di neve.

Soddisfatta dell’incontro il prefetto Antonella Scolamiero: “Abbiamo ricevuto la massima disponibilità. Entro domani, le associazioni ci forniranno l’elenco delle aziende agricole che potrebbero essere coinvolte nell’operazione. Subito dopo le contatteremo per sapere se sonodisposte a collaborare. Vorremmo assegnare loro  – dice ancora il prefetto –  dapprima il compito di riaprire le strade rurali prossime alleloro attività e quelle circostanti, poi di aiutare i comuni aripristinare la viabilità. A questo proposito, non appena sarà disponibile, invieremo ai sindaci inomi delle aziende cui potrebbero rivolgersi in caso di necessità”.

Ma il tasto dolente rimangono i danni causati dalla neve all’agricoltura.

“Sicuramente è presto per fare una stima – dice Petronio Coretti, presidente Cia – ma i danni ci sono sicuramente. A partire delle strutture agricole. Nei giorni scorsi abbiamo registrato notevoli danni, da tubature rotte a capannoni distrutti dalla tante neve. Problemi anche al bestiame. Il problema rimangono gli ulivi, che con la prossima ondata di neve e gelo potrebbero non resistere”.

La preoccupazione per gli ulivi è generalizzata. “Purtroppo – continua Pasqualetti – sono piante molto delicate e un’altra ondata di gelo potrebbe distruggerle. E’ sicuramente presto per gridare ‘a lupo a lupo’, ma se le previsioni metereologiche saranno confermate, non si prospetta niente di buono. Per la stima generale dei danni alle colture è presto, dobbiamo capire cosa succederà nei prossimi giorni. Per il bestiame invece il problema è reale. Io stesso sono allevatore e in questi giorni ho avuto seri problemi nel portare acqua e cibo a tutte le bestie”.

Anche i noccioleti sono a rischio gelo. E le previsioni per i prossimi giorni non promette niente di buono.

Maria Letizia Riganelli


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8 febbraio, 2012

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