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Emergenza maltempo - Il sindaco Marini e la giunta accusano i viterbesi di non aver neppure pulito gli spazi davanti alle loro case

Neve, i cittadini non hanno collaborato…

di Giuseppe Ferlicca
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La conferenza sull'emergenza neve

La conferenza sull'emergenza neve

La conferenza sull'emergenza neve
La conferenza sull'emergenza neve

– Una nevicata eccezionale, straordinaria a tal punto che il sindaco Giulio Marini per descriverla chiama in causa quella del ’56.

Con i dovuti distinguo, ma la situazione è stata difficile e affrontata con i mezzi che il Comune ha a disposizione. Insufficienti.

Dopo la bufera che ha travolto palazzo dei Priori, il primo cittadino e gli assessori direttamente coinvolti nell’emergenza (Zucchi, Muroni e Galati) provano a fare il punto della situazione e a difendersi dalle critiche, piovute più fitte della nevicata che ha ricoperto Viterbo.

Un lungo elenco delle operazioni da polizia locale, lavori pubblici, protezione civile. Ovviamente hanno si sono dati da fare, ma il malcontento tra i cittadini è evidente. Neve e ghiaccio a una settimana di distanza resistono agli interventi in diversi punti di Viterbo.

“Evidentemente – spiega il sindaco Marini – la percezione della gente è sbagliata. Quanto potevamo fare è stato fatto. Ho visto operai al lavoro, militari, ma non ho visto tanta gente spalare davanti casa o gettarci sale”.

Che ci sarebbero stati problemi, il sindaco lo aveva detto pure durante la riunione in Prefettura sabato mattina. Previsione azzeccata, così come quella sulle condizioni meteo.

Alla nevicata di giovedì abbiamo retto – continua Marini – ma a quella enorme di sabato, no. Lo sapevamo che non ce l’avremo fatta. Lo avevamo ribadito in Prefettura. Con quei mezzi di più non si poteva.

Non voglio emulare il sindaco di Roma e dare ad altri la responsabilità, la straordinarietà che i cittadini vorrebbero non è possibile. Non abbiamo i mezzi, invece si vorrebbe tutto pulito e circolare senza catene, che tra l’altro sono introvabili”. Si tira in ballo la solidarietà.

“Se ne parla tanto, ma non si fa. Se i marciapiedi sono impraticabili, io ho visto i militari al lavoro, ma nessun cittadino lo ha pulito di fronte casa. Abbiamo ricevuto tante telefonate di richieste, ma nessuno ha collaborato. C’è chi ha detto che paga le tasse, ma io replico dicendo che pure pagandole il triplo, le nostre disponibilità sempre quelle sono”.

Ma il piano neve c’è? “Esisteva il piano, ma il punto vero è cosa è avvenuto”. Poche risorse e tanti chilometri da coprire. “Abbiamo 111 chilometri di strade extraurbane – prosegue Marini – e 97 urbane, più di 200 chilometri. Non abbiamo avuto mezzi con le lame, perché non ce ne sono. Non erano disponibili e non è pensabile comprarli, investire due milioni di euro da immobilizzare per i prossimi sessanta anni, tenerli in un magazzino, usandoli ogni decina d’anni. Non stiamo sulle Dolomiti”.

Pure l’assessore Paolo insiste sullo stesso argomento. “Il regolamento comunale – precisa Muroni – prevede che ognuno pulisca di fronte alla propria pertinenza, non è pensabile che il Comune possa pulire pure dentro casa. Pochissimi lo hanno fatto.

Prima si rispettano le regole, poi ci si può lamentare. Siamo stati riempiti di chiamate da parte di cardiopatici in questi giorni. A Viterbo sono tutti malati di cuore.

Noi abbiamo sempre detto che saremmo intervenuti, ma se poi non corrispondeva al vero, si prefigurava l’interruzione di pubblico servizio”.

Adesso ci si prepara a un’altra emergenza neve. “Siamo pronti ad affrontarla – continua Muroni – saranno tre giorni di precipitazioni pure col vento”.

L’assessore Zucchi fa il punto sull’opera della polizia locale, che tra servizi, vigilanza, coordinamento e interventi ha effettuato tremila ore di lavoro in questi giorni, quindi la collaborazione del comune con la Caritas, sottolineata dall’assessore Sabatini. I pasti sono passati in questi giorni da una media di 115 a un picco di 173.

Quindi l’assessore Galati, che non si è nascosto, come qualcuno ironicamente aveva sostenuto e ringrazia la protezione civile per il lavoro svolto anche nelle frazioni.

E da domani si ricomincia. Venerdì e sabato, in previsione del maltempo, scuole chiuse.

Giuseppe Ferlicca


Neve e ghiaccio – Obblighi e consigli

Cosa fare
Dotarsi di quantitativi minimi di sale per tenere l’accesso alla propria abitazione e ai garages. Chi deve percorrere una rampa è opportuno la tenga sgombra da neve e cosparsa di sale (per tali scopi è utilizzabile il comune sale grosso da cucina).

In caso di neve o ghiaccio, è obbligatorio, per frontisti, rendere agibili i tratti di marciapiede, i passaggi pedonali e i passi carrabili davanti ai singoli uffici e negozi

Dotarsi per la circolazione nel territorio comunale, di pneumatici da neve o di catene a bordo.

Usare preferibilmente i mezzi pubblici, lasciando a casa la propria auto e limitare gli spostamenti allo stretto necessario, compresi quelli pedonali.

Cosa non fare
Non utilizzare, in nessun caso, mezzi a due ruote (biciclette, motorini, scooter).
Non ammassare neve sulla pubblica via o in prossimità dei passaggi pedonali (è vietato e pericoloso).
Non uscire di casa con scarpe non adeguate; è preferibile indossare scarpe con suole in gomma o comunque antiscivolo.
Non parcheggiare la propria auto  in prossimità di alberi e in particolare di conifere (pini domestici, cedri etc.).

Cosa fa il Comune
Il Comune si occupa di tenere libere e percorribili: le strade comunali, le arterie principali e i percorsi dei mezzi pubblici, l’accesso alle strutture sanitarie, alle scuole e agli edifici pubblici.

Nelle strade di periferia e in tutte le strade secondarie di viabilità pubblica comunale il servizio di pulizia dalla neve o lo spargimento del sale in caso di ghiaccio viene garantito secondo un ordine di priorità definito dall’amministrazione.

In caso di necessità è possibile rivolgersi ai seguenti numeri telefonici:

Centro storico:  0761348408

Area urbana – Fuori le mura:  0761348455

Area extraurbana – frazioni:  0761 348411

Venerdì e sabato notte dalle 24 alle 7: 0761 228383


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9 febbraio, 2012

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