– Il consiglio comunale di Civita Castellana ha adottato una modifica al recente regolamento edilizio con l’introduzione di un articolo finalizzato alla tutela delle testimonianze dell’architettura industriale.
In relazione all’anno della ceramica e soprattutto per rendere omaggio alle numerose testimonianze di architettura industriale ed artigianale che contraddistinguono la storia e l’assetto urbanistico di Civita Castellana il consiglio comunale, su proposta dell’assessore all’Urbanistica Gianluca Cerri, ha approvato all’unanimità un’importante modifica al regolamento edilizio.
“Finalmente decretiamo la tutela delle strutture e dei manufatti che rappresentano la nostra storia del lavoro e che sono ancora visibili nel tessuto urbano e nel territorio – ha affermato l’assessore Gianluca Cerri – d’ora in poi ogni trasformazione o intervento edilizio su edifici che rappresentano la ceramica dovrà essere attentamente valutata per evitare, come nel passato, di demolire e perdere per sempre la “memoria” produttiva di Civita”.
In particolare nell’articolo 31/bis del regolamento edilizio si legge “Negli interventi su edifici che rappresentano la memoria della lavorazione ceramica come opifici, laboratori, fabbriche, botteghe, depositi, deve essere valutata preventivamente l’opportunità di salvaguardare in tutto o in parte gli elementi edilizi in essi presenti come murature, fornaci, forni, ciminiere ed altre parti architettoniche di rilievo
La tutela potrà comprendere, nel caso di interventi di ristrutturazione edilizia con demolizione e ricostruzione, anche azioni di musealizzazione delle strutture o di conservazione di parti o di interi edifici rappresentativi dell’assetto urbano della città (..) Le testimonianze relative a manufatti di tipo architettonico in ceramica (insegne, cornici, formelle, lunette, targhe, pannelli, immagini sacre ecc.) devono essere recuperate e mantenute in situ.(…)”
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