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Viterbo - Interviene il sindacalista Angelo Sambuci (Uil)

Provincia, sui precari una condotta antisindacale

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Il presidente della Provincia Marcello Meroi

Il presidente della Provincia Marcello Meroi

Riceviamo e pubblichiamo – Apprendiamo in queste ore, con sorpresa e sconcerto – dato che non avremmo creduto che a questo si fosse arrivati – che l’amministrazione provinciale, nella persona del presidente della Provincia, Marcello Meroi, dell’assessore competente Paolo Bianchini, dell’assessore Gianmaria Santucci, del segretario generale Carlo De Angelis – garante della legittimità degli atti – del dirigente competente Giuliana Aquilani ha convocato i lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, discutendo direttamente con pochi giovani in evidente situazione di difficoltà personale e professionale, che mette a rischio il loro futuro.

Sono mesi, anni che discutiamo di questo problema con la Provincia; negli ultimi due mesi abbiamo incontrato il presidente, il consiglio… senza cavare un ragno dal buco.

Poi, dopo che il datore di lavoro ha fatto trascorrere senza soluzioni tutto il tempo disponibile – che c’era – quando i contratti sono scaduti, e i lavoratori che hanno servito l’amministrazione per anni sono senza lavoro, in questa contingenza tanto depressa, l’amministrazione si riferisce direttamente alla parte più debole, discutendo il loro futuro contrattuale, senza consentir loro di avvalersi della rappresentanza istituzionale delle organizzazioni sindacali.

Il che ci conferma quanto affermiamo da anni: nelle amministrazioni accadono cose che non dovrebbero accadere neppure nei più remoti call centers – a proposito di abuso della precarietà…

Peraltro, ci informano i lavoratori nostri iscritti che, pur tanto importante consesso, non ha partorito alcuna proposta comprensibile.

Ci è riferito che la parte politica attribuisca la responsabilità della mancata proroga alla parte dirigenziale…

Ma non è dato comprendere se sia vero, né perché, in tal caso, non si adoperi per perseguire i propri obiettivi politici di tutela del personale… ammesso che ce ne siano, di obiettivi, a parte la promozione e la tutela del lavoro presso le imprese private, mentre si aumenta a dismisura l’esercito degli interinali.

Tale condotta è apertamente antisindacale; pretende di capovolgere principi di rappresentanza collettiva che credevamo punti indiscutibili nel nostro ordinamento costituzionale, come è dal dopo guerra…

Ci riserviamo di tutelare i nostri diritti, in relazione a tale condotta che appare antisindacale; ma, in questo momento non è questo il punto…

Il punto è che ci sono dei giovani lavoratori in una situazione di difficoltà ormai estrema, che non meritano tutto questo.

Noi abbiamo espresso le nostre posizioni; le ribadiamo, per quel che può valere.

Noi sosteniamo che non esiste alcun ostacolo a prorogare contratti di collaborazione operanti su progetti già approvati e finanziati.

Sosteniamo che non è legalmente possibile convertire tali rapporti in rapporti di lavoro interinale, dato che è questo che accadrebbe se le medesime figure professionali cambiassero semplicemente forma contrattuale.

Crediamo che avremmo avuto diritto che la dirigente “competente”, Giuliana Aquilani, ci spiegasse formalmente per quale ragione quel che affermiamo possibile non è possibile, mentre quel che riteniamo illegale sarebbe legale.

Noi sosteniamo chiaramente – nella nostra posizione istituzionale – che questi lavoratori svolgono funzioni istituzionali dell’Ente, e siamo sicuri che continuerebbero comunque a svolgerle, quale che sia la forma contrattuale.

Crediamo che qualunque Sindacato nel mondo non consentirebbe che i lavoratori che rappresenta soffrano un tanto evidente degrado nella loro situazione lavorativa.

Confermiamo la nostra posizione, comunque già chiara: i lavoratori precari della Provincia, della cui precarietà si è abusato per lunghi anni, non devono peggiorare la loro situazione.

Ci hanno riferito i lavoratori di aver ascoltato ipotesi le più strampalate…

Abbiamo indicato gli interlocutori, in testa alla presente, proprio perché,a futura memoria, chi sa – o dovrebbe vigilare – non possa dire: non sapevo.

Vi diffidiamo dal concordare criteri di interesse generale con i singoli lavoratori, in evidente situazione di difficoltà, essendo scaduti i loro contratti.

Se avete delle proposte, comunicatele. I lavoratori decideranno.

Poi, noi valuteremo ogni azione a tutela dei diritti che saranno eventualmente stati violati, che esperiremo, in tal caso, in ogni sede, dopo aver acquisito il consenso dei lavoratori.

Cercheremo, inoltre, di fare particolare attenzione per comprendere se in provincia vi siano, per caso, consulenti super pagati, o uffici stampa, o personale addetto alle varie segreterie, cercando di capire anche quanto costa, dacché ci siamo…

Di certo, noi continueremo a difendere i diritti dei lavoratori; noi lo facciamo davvero, lo facciamo sempre; e crediamo si faccia esattamente come lo stiamo facendo.

 

Angelo Sambuci
Segretario generale Uil


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1 febbraio, 2012

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