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Riceviamo e pubblichiamo – Qui la buona volontà non basta.
La pezza che il comune sta mettendo non copre il buco.
Serve organizzazione e pianificazione degli interventi; merce di cui il Comune di Viterbo sembra non disporre.
Grazie al provvidenziale intervento di Unindustria, delle organizzazioni degli agricoltori , di tanti volontari, tra cui non posso non ricordare i Giovani democratici, oltre a semplici cittadini che, insieme, si sono messi a disposizione dell’amministrazione comunale, si è consentito di ripristinare un minimo di vivibilità.
Moltissimo c’è ancora da fare e non si hanno notizie su come il sindaco e la sua giunta vogliano intervenire.
La novità di oggi è quella di chiudere il traffico delle auto dentro le mura.
Mi chiedo:
– non si poteva almeno iniziare ieri che le scuole erano chiuse?
– non sarebbe più logico operare soprattutto di notte senza creare ulteriori aggravi durante la giornata?
– pensare di coinvolgere per la pulizia dei marciapiedi, dei vicoli, degli accessi alle scuole, degli spazi riservati alla mobilità dei portatori di handicap, in aggiunta ai militari e cassaintegrati, disoccupati, studenti universitari, dando loro un compenso, è idea campata per aria o possibile?
Appare del tutto evidente, pur riconoscendo la straordinarietà dell’evento, l’inadeguatezza con la quale il Comune sta affrontando il problema, a tutto discapito dei cittadini, delle attività economiche e delle famiglie.
Ci aspettiamo almeno che il sindaco renda noto un piano di intervento, ammesso che lo abbia, per uscire dall’emergenza e per riportare alla normalità la città con le sue frazioni e, se possibile, farla finita con i comunicati diffusi da consiglieri delegati per i quali “tutto va bene madama la marchesa”, non accorgendosi che si espongono (e con loro l’amministrazione comunale) solo al ridicolo.
Alvaro Ricci
Vicecapogruppo Pd al consiglio comunale
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