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Viterbo - Un ricordo del commendatore Alberto Ciorba

Scuola Edile: E’ stato il nostro presidente

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Ciorba Alberto durante la premiazione

Riceviamo e pubblichiamo – Non possiamo non ricordare la figura del commendator Alberto Ciorba. Della Scuola edile di Viterbo è stato presidente per un lungo decennio, dal 2000 al 2009, e prima ancora consigliere d’amministrazione per un altro decennio.

E non poteva essere diversamente. Una esperienza di imprenditore di lungo corso nel settore edile, la particolare passione verso il patrimonio storico/architettonico della città che ne ha fatto artefice ed anima della associazione Amici dei monumenti, non poteva non essere valorizzata nel campo della formazione di tecnici ed operai edili, nell’indirizzare e guidare una struttura voluta dagli imprenditori e dai lavoratori per tramandare l’arte del costruire, unendo tradizione ed innovazione.

Appena qualche mese fa, a settembre  come presidente onorario, ha guidato la delegazione viterbese dei nostri mastri muratori nella selezione regionale dell’Ediltrophy, la gara di arte muraria tra tutte le Scuole edili di Italia.

La foto che accompagna questo nostro ricordo lo ritrae in questa occasione , mentre ritira la targa premio per la qualificazione. Già pensava allora a come a Viterbo avremmo potuto ospitare questa manifestazione, perché risaltasse la pienezza delle nostre tradizioni e la sapienza del fare, della fantasia delle nostre imprese e maestranze, custodi di una storia che affonda le radici in testimonianze uniche.

Una presenza vitale, generosa, che non perdeva occasione di manifestarsi, di rappresentare l’amore verso la sua città, verso il suo quartiere – Pianoscarano – che delle caratteristiche popolari e di valenza urbanistica e storica è senz’altro tra le più genuine ed esemplari testimonianze cittadine. E questa appartenenza è stata una costante del Commendatore, una ragione d’orgoglio incontenibile.

Ciorba era uomo dai valori solidi, come la pietra identitaria dei monumenti e delle mura di questa città che tanto ha amato: la famiglia, il lavoro, la comunità, le fede, i giovani infine ai quali ha riservato tante energie, coltivando uno dei tanti interessi ed attività di cui è stato promotore e protagonista. Il suo nome non può non essere infatti associato alla realtà pugilistica viterbese, con la quale ha offerto una occasione di impegno accessibile e forse una opportunista di riscatto a tanti giovani – nell’Italia del dopoguerra – ricchi solo della loro volontà, intelligenza e buone braccia.

Ha esercitato il ruolo di presidente con questo carattere, con la simpatia, la bonomia che gli erano proprie e nello stesso tempo con lo stesso equilibrio, attaccamento ed oculatezza, sobrietà che si riserva alle cose personali.

Nei suoi multiformi interessi Ciorba ha intessuto rapporti e relazioni con ogni ambiente, sempre presente e partecipe in ogni iniziativa a sostegno di Viterbo, del suo sviluppo, della sua crescita. Per questo era un punto di riferimento, e non c’è realtà, associazione, istituzione che a lui non si sia rivolto e non abbia avuto sostegno ed incoraggiamento.

Per questo, come noi, sono oggi in tanti, ad essere rattristati ed addolorati, uniti ai suoi cari figli e parenti, in un grande dolore.

Ente scuola edile Viterbo


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20 febbraio, 2012

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