– Riceviamo e pubblichiamo il ricorso, presentato dalle mozioni di Bachelet Leonori alla commissione regionale di garanzia per il Lazio per l’elezione del presidente dell’assemblea provinciale del Partito democratico.
Noi sottoscritti Antonelli Cristiana, Berlenghini Patrizia, Bonifazi Paola, Cavarischia Roberto, Ceccarini Gloria, Craba Giovanna, De Paola Rossella, Mezzetti Carlo, Mongiardo Melissa, Pandolfi Sandra, Perosillo Rodolfo, Pistilli Massimo, Posati Giovanna, Scialacqua Francesco, Teodori Agostino, Usai Vilma, Volpi Daniela, tutti componenti della Assemblea Provinciale di Viterbo del Partito Democratico
Premesso che
Il 05/03/2012 si è svolta l’assemblea provinciale di Viterbo con all’ordine del giorno, tra i vari punti, l’elezione del presidente.
Per la carica hanno presentato la propria candidatura Cristiana Antonelli, prima firmataria del presente ricorso ed Aldo Fabbrini.
La votazione si è svolta a scrutinio segreto, così come previsto dall’art.4 della Statuto Nazionale, su schede prestampate contenenti i nominativi dei due candidati.
All’esito dello scrutinio, su 219 aventi diritto al voto, Fabbrini ha riportato 99 preferenze, 29 sono andate alla Antonelli, 3 sono state le schede bianche ed 1 la nulla.
Ai sensi del citato articolo è stato quindi necessario svolgere un ballottaggio, non avendo alcuno dei due candidati raggiunto un numero di suffragi pari alla maggioranza assoluta dei componenti dell’assemblea.
Il ballottaggio si è tenuto il 12/03/2012, dalle ore 15,00 alle 20,00, presso i locali della Federazione di Viterbo. Si sono recati al voto 167 dei 219 aventi diritto. Fabbrini ha ottenuto 129 voti, la Antonelli 32, le schede bianche sono state 5 ed 1 la nulla.
In entrambi i turni elettorali il Fabbrini ha votato ed è risultato inserito nell’elenco dei votanti predisposto dalla Federazione di Viterbo.
Ciò nonostante, da verifiche effettuate immediatamente dopo il voto di ballottaggio, i sottoscritti ricorrenti hanno accertato che il Fabbrini non è componente dell’organismo.
Non è quindi eleggibile alla carica di Presidente.
La Commissione Provinciale di Garanzia di Viterbo non è operativa, non essendo stato mai stata convocata, né eletto il Presidente. Per tale ragione si rivolge il presente ricorso, in prima istanza, direttamente alla Commissione Regionale.
Ad ogni buon conto il ricorso è altresì trasmesso alla Federazione Provinciale di Viterbo.
Con il presente atto fanno ricorso avverso l’elezione di Aldo Fabbrini a Presidente dell’Assemblea Provinciale di Viterbo per i seguenti
Motivi
Come precisato per l’elezione del Presidente dell’Assemblea Provinciale trova applicazione, in via analogica, l’art. 4 dello Statuto Nazionale, che disciplina quella del Presidente dell’Assemblea Nazionale. Nessuna specifica previsione è infatti contemplata dallo Statuto Regionale del Lazio.
Appare evidente che il Presidente dell’Assemblea Provinciale debba necessariamente essere scelto tra i membri della medesima, non potendo, per principio generale, un simile organismo elettivo di formazione congressuale essere presieduto da un soggetto esterno.
Peraltro in tal senso depone anche la mancata formalizzazione nello Statuto Nazionale e nei regolamenti di particolari procedure e quorum per la candidatura a Presidente dell’Assemblea Nazionale. Tale circostanza appare incompatibile con l’eventualità che a candidarsi per tale carica (e quindi analogicamente anche a Presidente dell’Assemblea Provinciale) possano essere anche soggetti non membri dell’organismo.
Il Fabbrini non è membro di assemblea, come documentato anche dall’elenco dei componenti che risulta dal sito del PD di Viterbo e che ci si rende disponibili ad allegare in copia.
Egli, nel corso del congresso a seguito del quale l’Assemblea Provinciale è stata eletta, rivestiva l’incarico di Presidente della Commissione per il Congresso, ruolo che gli impediva, per evidenti ragioni di incompatibilità, la candidatura nelle liste bloccate che furono sottoposte ai circoli.
In nessuna riunione dell’Assemblea Provinciale, della Direzione Provinciale o di alcun altro organismo, è stato proposto o votato il suo inserimento nella platea dei membri dell’assise.
L’inclusione del suo nominativo nell’elenco dei votanti rappresenta un mero atto arbitrario, del tutto irrilevante ai fini della questione che in questa sede si discute.
Si tratta di una circostanza che ha tratto momentaneamente in inganno i sottoscritti firmatari, che non hanno quindi potuto sollevare la questione dell’ineleggibilità tempestivamente nel corso dell’assemblea.
A risultare invalida è esclusivamente la candidatura di Fabbrini, mentre sono da considerare validi ed efficaci i due scrutini.
Si ritiene perciò che debba essere dichiarata eletta la Antonelli, che nel turno di ballottaggio, per il quale non è necessario alcun quorum, ha riportato 32 voti validi.
Per questi motivi
Chiedono
1) Preliminarmente che la Commissione Regionale di Garanzia per il Lazio dichiari la propria competenza a decidere il presente ricorso o, subordinatamente, provveda a rimetterlo alla diversa commissione ritenuta competente.
2) Che sia dichiarata l’invalidità della elezione di Aldo Fabbrini a Presidente dell’Assemblea Provinciale di Viterbo, per carenza dei requisiti di eleggibilità, non essendo egli membro dell’organismo.
3) Sia proclamata l’elezione di Cristiana Antonelli a Presidente o, in via subordinata, sia dichiarata le necessità di indire una ulteriore Assemblea Provinciale per una nuova elezione
Cristiana Antonelli
Patrizia Berlenghini
Rodolfo Perosillo
Paola Bonifazi
Massimo Pistilli
Roberto Cavarischia
Giovanna Posati
Gloria Ceccarin
Francesco Scialacqua
Giovanna Craba
Agostino Teodori
Rossella De Paola
Vilma Usai
Carlo Mezzetti
Daniela Volpi
Melissa Mongiardo
Sandra Pandolfi
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