– “O si trova una soluzione o continueremo a protestare”.
Suonano come un aut aut le parole di Danilo Primi, delegato regionale della polizia penitenziaria dell’Ugl.
Il 13 marzo scorso gli agenti della polizia penitenziaria hanno iniziato l’astensione dalla mensa di servizio per le condizioni igieniche e alimentari delle strutture all’interno delle quali erano stati trovati degli scarafaggi.
Dopo la protesta qualcosa si era mosso. “La mensa – racconta Primi – è rimasta chiusa dal 15 al 17 marzo per le pulizie. Mi pare però che la situazione non sia cambiata”.
Ieri, infatti, sarebbero stati trovati altri insetti. “In mattinata mi hanno chiamato – racconta Primi – per mostrarmi altri insetti nell’androne della cucina, nel refettorio e nel bancone su cui vengono distribuiti i pasti. Alcuni erano vivi, altri no“.
Se non saranno presi subito provvedimenti, Primi fa sapere che la protesta del personale degli agenti andrà avanti a oltranza. “L’Ugl – conclude – chiede un immediato intervento degli uffici competenti della Asl altrimenti l’astensione continuerà finché non cambieranno le cose”.
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