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Primo maggio - Le tre sigle sindacali plaudono all'iniziativa del partito democratico

Cgil, Cisl e Uil: “Urgente un piano industriale per il lavoro”

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Miranda Perinelli

Miranda Perinelli

Rosita Pelecca

Rosita Pelecca (Cisl)

Il segretario generale della Uil Giancarlo Turchetti

Riceviamo e pubblichiamo – Il primo maggio si celebra la giornata per il lavoro in tutto il mondo, e mai come in questi anni di grande crisi globale, è significativo ricordare che le difficoltà che attraversiamo ci uniscono agli altri lavoratori europei.

Riteniamo sia giusto, che in questa giornata venga tenuta alta l’attenzione verso il lavoro, ma soprattutto a chi oggi sta pagando le conseguenze in maniera più forte ed è in sofferenza più di altri, e il nostro pensiero ma anche l’impegno, è rivolto ai tanti disoccupati, inoccupati, cassintegrati, per i tanti espulsi dal mondo del lavoro, per i giovani e per i precari che stanno vivendo una stagione piena di insidie e di ingiustizie.

Il primo maggio non potremmo essere presenti, perché impegnati a Rieti, città della nostra Regione, dove i tre segretari nazionali Camusso, Bonanni e Angeletti interverranno a conclusione della giornata.

Possiamo già dire però, che da quella piazza, scaturirà forte la richiesta unitaria al governo affinché, siano da subito, messe in campo scelte di politica per la crescita, per lo sviluppo, per il lavoro, è necessario che il governo si impegni attraverso investimenti a privilegiare l’economia reale e non la finanza e la speculazione. Ma è anche necessario un “Piano industriale Italia” che in altre parole vuol dire “piano per il lavoro”.

Così come chiederemo che venga praticata l’equità fiscale, non più solo annunciata, troppe tasse, troppe vessazioni nei confronti delle famiglie che fanno fatica ad andare avanti.

Non si può più assistere impassibili, ai troppi gesti di disperazione fino alla scelta estrema del suicidio di lavoratori e piccoli imprenditori, non è la risposta di un paese civile, di un paese democratico fondato sul lavoro. Chiediamo da tempo che, necessariamente, debbono diminuire le tasse sul lavoro, sia per i lavoratori che per le imprese, le più alte d’Europa.

E altrettanto chiederemo che vengano tassate le rendite e le ricchezze, vengano aboliti i privilegi, che vengano prese misure strutturali per la lotta agli evasori fiscali, così come per la corruzione che hanno un costo che i cittadini italiani onesti, non possono e non vogliono più sopportare.

Sicuramente non è un momento felice per il lavoro e per i lavoratori, ma necessariamente da celebrare oggi più che mai, perché da questa giornata si alzi la voce forte, di chi vive in grande disagio, per sollecitare le istituzioni a tutti i livelli e maggiormente il governo centrale, affinchè si impegnino per promuovere opportunità per il lavoro. Ricordando che il lavoro, è la linfa vitale che sostiene la democrazia.

Ringraziamo il partito democratico che con l’iniziativa “un fiore per il lavoro” ci darà la possibilità anche se idealmente, di essere presenti.

Miranda Perinelli – Cgil
Rosita Pelecca – Cisl
Giancarlo Turchetti – Uil


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28 aprile, 2012

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