![]() Gianni Federici |
– Saranno Marcucci, Giovagnoli e Sangiorgi a sfidarsi alle prossime elezioni amministrative del 6 e 7 maggio a Ronciglione.
Marcucci, a capo di una lista composta esclusivamente da giovani, clamoroso elemento di novità, sfida la vecchia classe politica tentando un ricambio generazionale.
Giovagnoli, segretario locale del Pd, uscito vittorioso dalle primarie della coalizione di centro sinistra contro Taborri appoggiato da Sel e Tanturli dai verdi, riconferma nella sua squadra Aramini Pd, il rappresentante Udc Orlandi e Ferrari della società civile, per il resto nuovi candidati rispetto alla lista del 2007.
Sangiorgi, con la riconferma di tutti i consiglieri uscenti, quelli rimasti fedeli, ha voluto dare un segnale di continuità seppure l’esperienza di questi cinque anni non si è dimostrata all’altezza delle aspettative dei cittadini. Ha completato la lista con due candidati di chiaro stampo centrosinistra, Crovetti e Piermattei che, a detta di molti, non avrebbero trovato spazio nella lista di Giovagnoli.
Per rendere più interessante la campagna elettorale, ma soprattutto per aiutare i cittadini a fare una scelta più ponderata, l’associazione “Ronciglioneviva” aveva organizzato un incontro pubblico di confronto con i tre candidati alla carica di Sindaco, una iniziativa lodevole che avrebbe dato la possibilità di far capire meglio i programmi e gli intendimenti di ogni candidato.
Sembrava tutto fatto, tutti in attesa di questo importante incontro fissato per il 29 aprile, mentre arrivano le condizioni di Sangiorgi: il giornalista moderatore non deve essere di Ronciglione, conoscere le domande alcuni giorni prima, avere la possibilità di far intervenire un candidato della propria lista.
Tutti accettano le condizioni ma neanche questo basta, arriva il rifiuto, l’importante dibattito non ci sarà.
Personalmente non avevo dubbi. Mai ho avuto da parte di Sangiorgi una risposta alle moltissime interrogazioni da me formulate in consiglio comunale. Consigli comunali che peraltro venivano svolti di mattina, probabilmente per non dare modo ai cittadini di Ronciglione, molti dei quali impegnati nel proprio lavoro, di assistere ai lunghi silenzi del sindaco.
Non credo che i ronciglionesi vogliano assistere per altri cinque anni a questa farsa, dove il sindaco è solo di facciata e dove la giunta e il consiglio comunale hanno solo il compito di ratificare decisioni già prese da pochi e in altre sedi.
Gianni Federici
Consigliere comunale Pdl
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