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Roma - Mercoledì 18 la fiaccolata organizzata da imprenditori e lavoratori

Silenziosamente, per denunciare la grave crisi

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Riceviamo e pubblichiamo – Mercoledì 18 aprile, alle ore 20, imprese e lavoratori, riuniti insieme per la prima volta su questo territorio, si ritroveranno al Pantheon in un’iniziativa congiunta denominata “Silenziosamente”, per denunciare il grave stato di crisi delle Pmi e del mondo del lavoro, per chiedere il rilancio dell’economia e dell’occupazione e per ricordare gli imprenditori e i lavoratori che si sono tolti la vita a causa della crisi economica.

La manifestazione, che prenderà la forma di una fiaccolata silenziosa su Piazza della Rotonda, intende richiamare l’attenzione dei cittadini, delle istituzioni e dell’opinione pubblica in generale sul dramma di chi, come hanno segnalato le cronache in quest’ultimo anno, schiacciato dal peso di non poter onorare i propri impegni con banche e fornitori, o dalla preoccupazione per aver perduto il posto di lavoro, ha scelto di togliersi la vita.

Tra le principali matrici di questo stato di cose possono essere annoverati:

a)i termini di pagamento nelle transazioni commerciali con la P.A. e tra privati, i quali, già lunghi in passato, si sono allungati a dismisura con l’avvento della crisi, con l’effetto di gravare in modo oramai non più sostenibile in modo particolare sulle Pmi, strutturalmente e finanziariamente più deboli;

b)il credit crunch, che si manifesta sotto forma di razionamento del credito, innalzamento del suo costo e richiesta di garanzie più pesanti.

Di fronte a questa situazione, imprese e lavoratori lanciano alcune proposte:

1) impegnare gli Enti locali in una sorta di “patto d’onore” nei confronti dei fornitori per garantire pagamenti regolari da qui in avanti e una più celere chiusura dei debiti pregressi;

2)introdurre forme di compensazione tra crediti vantati dalle imprese nei confronti della P.A. e debiti di natura tributaria e contributiva a carico delle prime;

3)concordare una “moratoria” tra banche e imprese per assicurare il mantenimento delle linee di finanziamento a breve già erogate ed evitare il fenomeno di chiusura dei Fidi che rende difficile il finanziamento dell’attività corrente;

4)ottimizzare e razionalizzare la filiera del credito ed evitare sovrapposizioni tra i diversi soggetti che intervengono nella intermediazione tra banche e imprese;

5)valorizzare il sistema dei Confidi mediante il rafforzamento del loro patrimonio;

6)favorire il venture capital nelle imprese di più piccola dimensione per ricapitalizzarle e renderle meno fragili nei confronti dei competitors.

Su questi temi è stato stilato un documento comune che sarà consegnato ai massimi vertici delle istituzioni nazionali e locali.

ACAI LAZIO
AGCI LAZIO
C.L.A.A.I
CASARTIGIANI
CGIL ROMA E LAZIO
CISL LAZIO
CNA LAZIO
COLDIRETTI LAZIO
COMPAGNIA DELLE OPERE ROMA E LAZIO
CONFAGRICOLTURA LAZIO
CONFARTIGIANATO ROMA, CONFCOMMERCIO ROMA
CONFCOOPERATIVE LAZIO
CONFESERCENTI ROMA
CONFSERVIZI LAZIO
FEDERLAZIO
LEGACOOP LAZIO
UGL LAZIO
UIL ROMA E LAZIO
UNINDUSTRIA


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13 aprile, 2012

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