![]() Ausonio Zappa |
Riceviamo e pubblichiamo – Il direttore, come amabilmente chiamavamo Ausonio Zappa, noi suoi discepoli, diede vita a quello che potrei definire l’inizio di tutto il viaggio nel mondo dell’arte contemporanea, a Viterbo e nell’Alto Lazio.
Egli, quale padre nobile, creò, di fatto, il futuro artistico di tanti studenti che, negli anni, hanno frequentato con successo il nostro liceo artistico Tuscia.
Così come l’accademia, e prima di essa, il liceo artistico, apparve subito rivoluzionario e precursore delle attuali concezioni di apprendimento dell’Arte. Una scuola nuova, dove l’allievo liberava, e libera ancora oggi, le proprie emozioni trasformandole in momenti creativi, attraverso il disegno e il colore.
I miei ricordi, prima in qualità di studente, poi quale docente e infine oggi come preside si perdono, ma al tempo si rinnovano, costantemente, in un caos vivo di emozioni vissute assieme alla figura dell’imperituro, nostro, direttore.
Zappa ci incitava ad avere sempre fiducia in noi e soprattutto a credere nel nostro dono, quel talento che noi non vedevamo, ma che lui aveva già individuato in ognuno di noi e che aspettava, sapientemente, emergesse, prendendo forma attraverso gli elaborati artistici che producevamo e che lo rendevano tanto felice, perché sperava e intravvedeva, forse, in ognuno di noi, il futuro dell’arte. Il suo stesso contributo all’arte.
Quando poi diventai insegnante, Ausonio mi fu sempre guida solida e a volte faro nella tempesta, per il lavoro che più di tutti gli altri è vocazione pura: quello dell’insegnamento.
Che va fatto centellinando delicatezza e severità, con assoluta, grande, responsabilità. Perché si è, in quegli anni formativi, i custodi del futuro artistico dei propri allievi.
Mai mancò il suo incitamento a proseguire sereno, sicuro della sua stessa fiducia: così come un padre amorevole fa con i propri figli, egli dimostrò di riporre in me, prima come studente, poi come suo professore, nella medesima sua stessa scuola, fiducia sincera.
Oggi come preside conservo quella stessa passione che il direttore Ausonio Zappa aveva e che mi sento di poter affermare, mi ha trasmesso.
E che io, tutti i giorni, cerco, tento, nei miei limiti, di portare in dono ai miei allievi, affinché essi crescano seguendo la linea da lui allora tracciata, che si traduce ancora oggi in poche parole: essere migliori, perfezionarsi costantemente.
Ti saluto con le lacrime agli occhi e ti rendo grazie, direttore Ausonio Zappa.
Non solo per me, ma a nome di tutti noi, ti dico grazie.
Tu sarai sempre presente nelle nostre vite e le tue scuole, le tue creature, parleranno di te, sempre.
Mario Romagnoli
Preside del liceo artistico Tuscia
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