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Politica - Manuel Catini commenta i fatti successivi all'incontro del Pdl di ieri pomeriggio

Catini: “A Mazzola è rimasto solo di parlare in terra straniera…”

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Manuel Catini

Manuel Catini

Riceviamo e pubblichiamo – Nella riunione convocata da Marini in vista del congresso provinciale, qualche poco credibile esponente locale ha pensato bene di lanciare in pubblico attacchi a Battistoni e alla lista polo di centrodestra.

A Sandro Mazzola è rimasto solamente di parlare in terra straniera; questo dimostra che il suo peso politico a Tarquinia è ai minimi storici, come la credibilità di quel Pdl che lui e i suoi coetanei vogliono ancora governare. I tarquiniesi hanno bocciato il vecchio del vecchio e invece di pensare a ricostruire dalle ceneri una struttura credibile, si richiede l’intervento dei probiviri.

In una crisi così palese del centrodestra, le colpe sono attribuibili a tutti, nessuno escluso anche se le trattative politiche e le modalità di assegnazione del simbolo alle recenti comunali hanno contribuito al pessimo risultato globale. Sarebbe doveroso che questi personaggi lascino la guida del partito lasciando spazio a chi ci ha sempre messo la faccia.

Mazzola dal 2007 è lontano dalla scena politica, mi viene da pensare che ha voluto sempre tessere le fila nell’ombra mandando avanti sempre qualche scudiero senza mai portare il suo contributo diretto. Mi auguro inoltre che l’appello lanciato da Mazzola possa essere esteso anche a personaggi che pur appartenendo al Pdl hanno concorso con liste quali quella di Tarquinia Vola.

A Marini mi sento di dire che se accoglie e avalla la presuntuosa e arrogante proposta di Mazzola, non venga più a Tarquinia per delineare le linee politiche ma si rivolga direttamente a Mazzola e appozzi dal suo consenso, se ancora ne è rimasto. Il mio augurio è di vedere alla guida del partito persone capaci, radicate sul territorio e che hanno formato sino ad oggi lo zoccolo duro del partito.

Infine una domanda: ma non era Sandro Mazzola che prima delle elezioni pontificava chiedendo agli iscritti di andare da soli con un sindaco scelto all’interno del Pdl? Come mai ha cambiato idea? Forse perché non avendo neanche la tessera del partito può scegliere di andare dove vuole.

Manuel Catini
Esponente Pdl Tarquinia


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29 maggio, 2012

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