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Sanità - Il consigliere Giuseppe Parroncini (Pd): "Solo una generica disponibilità per Acquapendente"

“Niente di nuovo su Ortopedia, siamo insoddisfatti”

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Giuseppe Parroncini

Giuseppe Parroncini

– “Su Acquapendente solo una generica disponibilità a valutare le proposte, sull’accorpamento di Ortopedia nulla di nuovo. Insomma, l’esito della commissione Sanità di ieri sera ha dato risultati decisamente insoddisfacenti”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Parroncini.

“Va precisato – dice Parroncini – che la commissione non ha dato alcun via libero al direttore generale dela Asl di Viterbo, Adolfo Pipino, sull’accorpamento di Ortopedia dell’ospedale di Civita Castellana a quello di Belcolle. Anzi: a parte il consigliere Francesco Battistoni (Pdl), che ha difeso a spada tratta l’operato di Pipino, la commissione ha criticato questo comportamento, sia con il sottoscritto che con i consiglieri Giulia Rodano (Idv), Francesco Carducci (Udc) e Giuseppe Celli (Rete riformista).

Una decisione, tra l’altro già presa dal direttore generale il 22 maggio, per la quale è stata espressa forte preoccupazione: il rischio concreto è di assestare un corpo mortale all’ospedale di Civita Castellana, in cui Ortopedia attualmente effettua lo stesso numero di interventi chirurgici di Belcolle. Tra l’altro, il tutto contrasta con l’atto aziendale presentato alla Regione, che prevede la presenza di una unità complessa di Ortopedia all’Andosilla. Inoltre la decisione del direttore generale non è stata concordata né con la conferenza dei sindaci, né con il sindacato”.

Sull’ospedale di Acquapendente, al di là di una generica disponibilità di Pipino di valutare le proposte avanzate dal sindaco Alberto Bambini, non c’è stata alcuna risposta alle criticità evidenziate. “Criticità – continua Parroncini – che riguardano il depotenziamento del pronto soccorso e della rete di emergenza, l’indebolimento del ruolo complessivo della struttura, con il ridimensionamento di alcune figure sanitarie strategiche per il suo funzionamento”.

L’unica nota positiva è che la commissione ha fatto proprio e deciso di riproporre con forza il discorso del distretto socio sanitario montano per Acquapendente, ”come previsto dal decreto 82 del 2010 del commissario ad acta Renata Polverini, che, se applicato, consentirebbe di varare un regolamento speciale che permetterebbe il mantenimento di una dotazione superiore sia di personale che di prestazioni”.


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25 maggio, 2012

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