Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
Caffeina-Stagione-Teatrale-580x60
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Un progetto della fondazione Sarti e del centro studi sull’Europa Mediterranea sul partito comunista italiano

Riscoprire la storia per ripensare la politica

Condividi la notizia:

Oreste Massolo

– Nell’attuale congiuntura politica e culturale, la storia dell’Italia repubblicana può costituire una bussola utile per orientarsi nel dibattito pubblico sul ruolo dei partiti, 
la qualità della democrazia italiana e il futuro del Paese.

Dopo le dimissioni del governo Berlusconi e di fronte alle difficoltà del governo tecnico di Mario Monti a coniugare il risanamento finanziario, crescita economica e giustizia sociale in Italia e in Europa, uno studio dei partiti di massa dell’Italia repubblicana nelle loro articolazioni territoriali può contribuire a ripensare la politica in una dimensione locale, nazionale ed europea.

In base a tale considerazione, la fondazione Gualtiero Sarti ha deciso di lanciare 
di concerto con il centro studi sull’Europa mediterranea un progetto di ricerca pluriennale sulla storia del partito comunista italiano nell’Alto Lazio e nella città di Viterbo.

Presieduto da Maurizio Ridolfi, ordinario di Storia contemporanea, il centro studi sull’Europa mediterranea è riconosciuto con una convenzione dall’Università della Tuscia e si propone di sviluppare la ricerca sul territorio e di costituire uno strumento di dialogo con la città sui principali temi del Novecento italiano ed europeo.

Il progetto della fondazione Sarti su “il partito comunista nella storia d’Italia: la Federazione di Viterbo tra documenti d’archivio e fonti audiovisive” avrà il suo punto di partenza nel riordino dell’archivio della federazione di Viterbo.

Il riordino dell’archivio sarà il primo passo per uno studio sistematico della storia della federazione, con una attenzione particolare per personalità come Enrico Minio, Leto Morbidi, Luigi Petroselli, Gualtiero Sarti e Angelo La Bella per fare degli esempi significativi.

Collocando la storia della federazione nell’intera parabola del partito comunista la ricerca si interrogherà sul rapporto tra mito sovietico e pratica riformista del governo locale e regionale sulla vita delle sezioni e le forme della militanza, sulla comunicazione e la propaganda politica.

Soffermandosi sulle scelte dei Comuni democratici e delle giunte rosse per lo sviluppo del territorio, sulla dialettica tra partito e sindacato, sul lavoro nelle istituzioni dei consiglieri comunali e provinciali, sugli eletti nei consigli regionali e al Parlamento nazionale, la dimensione locale della federazione di Viterbo sarà proiettata nei circuiti della politica nazionale.

Dedicando amplio spazio alla comunicazione e alla propaganda politica, l’intreccio tra elezioni amministrative, consultazioni politiche ed europee consentirà a fondi di ricerca sull’apertura del partito comunista al processo di integrazione europea.

Il progetto di ricerca continuerà con la raccolta di documentazione fotografica 
e audiovisiva tra i militanti, la registrazione di video interveste, iniziative pubbliche, seminari di studio, mostre multimediali e pubblicazioni editoriali.

Curato da Maurizio Ridolfi e Sante Cruciani, il progetto sarà realizzato con il contributo dei ricercatori del centro studi per la Storia dell’Europa mediterranea. Il riordino dell’archivio sarà coordinato da Gilda Nicolai, con la partecipazione di Danila Dottarelli e Monica Ceccariglia.

La speranza della fondazione Sarti e del centro studi sulla storia dell’Europa mediterranea è stimolare analoghe iniziative sulla democrazia cristiana, il partito socialista, il Movimento sociale Italiano e gli altri partiti dell’Italia repubblicana, per una storia politica a tutto campo dell’Alto Lazio e della città di Viterbo.

Oreste Massolo
Per la fondazione Gualtiero Sarti


Condividi la notizia:
19 maggio, 2012

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR