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Cultura - Dal 18 al 20 maggio addobbi e iniziative finanziate

Spesi 128mila euro per Viterbo in fiore

di Giuseppe Ferlicca
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La presentazione di Viterbo in fiore

La presentazione di Viterbo in fiore

La presentazione di Viterbo in fiore
La presentazione di Viterbo in fiore

Danti e Nascetti

Danti e Nascetti

La presentazione di Viterbo in fiore

– Viterbo in Fiore sarà un grande manifestazione (nelle intenzioni del Comune), ma sarà anche la prima e l’ultima.

A palazzo dei Priori gli eventi si organizzano una tantum. Dal 18 al 20 maggio la parte medioevale della città sarà addobbata di fiori e creazioni artistiche. E’ l’iniziativa che doveva svolgersi il fine settimana del primo maggio, ma che per il ritardo della Regione nello stanziare fondi è stata posticipata.

Poi a San Pellegrino il primo maggio sono comunque sbocciati i fiori e l’inziativa ai nastri di partenza da venerdì è un po’ il fratello maggiore di quanto già visto. Maggiore e con una dote ben più consistente. Quella del primo maggio a costo zero, questa da 128mila euro.

Si spera solo che visti i cambi di date e nomi la gente non si faccia confusione. Non aiuta di sicuro la pubblicità affissa sui cartelli stradali. Minimalista, con una sola scritta che campeggia: “Viterbo in Fiore 2012 – Suggestioni di primavera” e chi non sa esattamente di cosa si tratti è gentilmente pregato d’informarsi.

Il sindaco Marini fa mea culpa e indirizzandosi all’architetto Christian Ciucciarelli, che li ha ideati, promette di fargli fare un corso accelerato di grafica.

Stando alle indiscrezioni, invece, il suo progetto pare che abbia le carte in regola per riscuotere consensi. Atrimenti pazienza, tanto dal prossimo anno si torna all’antico. San Pellegrino in Fiore.

“Abbiamo avuto problemi nell’erogazione dei fondi – spiega il sindaco Giulio Marini – ma c’è la volontà, insieme all’ente autonomo di organizzarci tutti insieme dal prossimo anno.

Ringrazio gli assessorati regionali allo sviluppo economico e all’agricoltura per i finanziamenti. Sarà una grande manifestazione”.

Dalla Regione arrivano 60mila euro di contributo, la Provincia ne ha messi diecimila, cinquemila la Fondazione Carivit, tremila la Camera di Commergio, quarantamila il Comune.

Totale tutto compreso – spiega l’assessore Enrico Maria Contardo – con allestimento, parte culturale e vigilanza, 128mila euro”.

Non di soli fiori vive l’iniziativa. “Nel cortile di palazzo dei Priori avremo una degustazione guidata di ciliegie della Tuscia, quindi appuntamenti con la scuola musicale, il teatro per ragazzi, concerto della banda di Grotte Santo Stefano, mostre, il concorso per il balcone e la vetrina fioriti, percorsi enogastronomici e un mercatino dei fiori nella parte finale di via San Pellegrino.

Inoltre tutti i cinque musei cittadini rimarranno aperti”.

Diverse iniziative a fare da contorno alla manifestazione vera e propria. “Un percorso sensoriale – spiega l’archietto Christian Ciucciarelli che ha realizzato il progetto – con l’inserimento d’opere di giovani artisti”.

Via San Lorenzo sarà la via dei fiori, a piazza del Gesù un battistero attorno all fontana, a piazza della Morte un bosco dei sogni con fioriere e sedie giganti. Il ponte verso piazza San Lorenzo diventa il ponte dell’amore con margherite gialle.

Nella piazza del duomo un tributo all’Olanda con un campo di tulipani. A piazza San Carluccio un ninfeo, via San Pellegrino si trasforma in un percorso mistico che porta a piazza San Pellegrino, dove si manifesta alla città la patrona Santa Rosa.

Un’idea che all’università della Tuscia piace e per questo partecipa in modo convinto, come sottolineato in conferenza da Giuseppe Nascetti.

Sarà compito della Camera di Commercio stuzzicare oltre alla vista anche il palato a piazza San Carluccio, con Fiordigusto.

“In collaborazione con le botteghe del gusto – dice Francesco Monzillo, segretario generale – organizzaremo degustazione, esposizione e vendita di prodotti tipici della Tuscia”. Quindi miele di trifoglio e formaggi, olio extravergine, vini.

Anche l’assessorato ai servizi sociali partecipa al cartellone. “Palazzo dei Drago apre le sue porte – spiega l’assessore Daniele Sabatini – mentre alla chiesa di San Tommaso avremo laboratori aperti di ricamo, tombolo e ceramica, due concerti il 19 a cura del Tuscia Operafestival e il 20 uno per voce e chitarra acustica, oltre a una mostra permanente a cura della Casa delle Arti”.

Fiori e piante utilizzati, assicura l’assessore Contardo, non andranno sprecati. “A fine manifestazione – osserva – li faremo sistemare nella aiuole di via Marconi, mentre le quattro betulle a piazza San Lorenzo le pianteremo a Pratogiardino, come già fatto lo scorso anno”. Stando ben attendi a non farseli portare via domenica notte.

Giuseppe Ferlicca


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16 maggio, 2012

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