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– Fioroni: “No ai matrimoni gay o mi candido alla segreteria del Pd”.
L’ex ministro sfida Pierluigi Bersani: se il leader del Partito democratico dovesse fare una legge sulle unioni omosessuali, Fioroni si è detto pronto a candidarsi per le primarie.
Per l’esponente dell’area moderata, il Pd deve darsi delle priorità. “Mi aspetto primarie di programma – ha detto -. E mi auguro che i grandi temi possano essere raccolti da Bersani. Che sia lui a declinare lavoro, crescita, giovani e famiglia. Lui a gettare la basi per un patto di governo riformisti-moderati”.
Le primarie, secondo Fioroni, non sono solo un modo per scegliere il leader, ma servono anche a fissare programmi e contenuti. “Se Bersani dovesse dimenticare le priorità – ha avvertito in un’intervista ad Avvenire – , sarei costretto a riflettere e, magari, a muovermi. Perché per il bene del Pd e di una idea di coalizione a cui non rinuncio vanno fissati dei punti chiave che domani nessuno potrà mettere in discussione“.
L’ex ministro ha comunque ribadito la necessità di coesione. “Non ci sto a mettere sotto accusa il segretario – ha concluso -. Sono ore complicate e serve responsabilità e unità, non scontri o contrapposizioni. Soprattutto su questioni che non sono da tessera di partito. Ho sempre avuto una posizione chiara e continuerò ad averla. Senza timore di essere messo alla porta e consapevole di non essere solo”.
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