![]() L'assessore regionale Fabiana Santini |
Riceviamo e pubblichiamo – Pur ritenendo la polemica innescata dal consigliere Parroncini prima e dell’ex sindaco di Acquapendente Meaccini poi assolutamente infondate e pretestuose, ci tengo a specificare quanto segue soprattutto nell’interesse dei cittadini che ci leggono e che potrebbero essere indotti, in maniera assolutamente strumentale, a pensare che la Regione Lazio, la giunta Polverini e l’assessorato regionale alla Cultura, Arte e Sport siano poco interessati alle sorti del viterbese e della via Francigena del Nord.
Ci tengo quindi a specificare: innanzi tutto che l’iniziativa “La via Francigena cammina nel Lazio” è, come ampiamente spiegato nel corso della conferenza stampa di presentazione che si è tenuta il 5 giugno nella sede della Regione Lazio, un’iniziativa che per la prima volta mette in rete gli undici parchi regionali effettivamente attraversati da tratti di via Francigena, a nord e a sud di Roma. Non prende in considerazione i percorsi di Francigena che non attraversano direttamente i parchi e le aree protette, anche se ciò accade in zone limitrofe.
Premetto ciò prima di spiegare che il percorso della Francigena del Nord (come da delibera del 26/10/2007) attraversa il territorio di 17 comuni per una lunghezza di circa 170 km a cui si aggiungono altri 50 km della cosiddetta Variante Cimina. In particolare le amministrazioni locali attraversate dal tracciato sono, nella Provincia di Viterbo, i comuni di Proceno, Acquapendente, Grotte di Castro, San Lorenzo Nuovo, Bolsena, Montefiascone, Viterbo, Vetralla, Capranica, Ronciglione, Caprarola, Sutri, Monterosi e Nepi.
Nella Provincia di Roma, invece, i comuni interessati al percorso della Francigene sono Campagnano di Roma, Formello e Roma. In particolare, poi, le aree naturali protette attraversate dal tracciato sono la Riserva Naturale Lago di Vico, la Riserva Naturale Antichissima Città di Sutri, il Parco Naturale Regionale di Veio e il Sistema delle Aree Naturali protette di Roma Natura (Insugherata e Monte Mario).
A differenza delle aree naturali appena citate, la Riserva Naturale di Monte Rufeno, il Parco Regionale di Bracciano Martignano e la Riserva Naturale Valle del Treja, pur essendo situate in prossimità del tracciato della Via Francigena, risultato completamente esterne al suo percorso, con una distanza minima in linea d’aria tra il loro confine e il loro percorso compresa tra 1 e 2 km.
Queste premesse per arrivare ad una conclusione che, al netto delle polemiche sterili e forzate da preclusioni ideologiche, avrebbe potuto essere evitata, almeno per rispetto dei funzionari e dei dirigenti della Regione Lazio che da anni, e al di fuori di logiche ideologiche o di partito, hanno lavorato alla definizione di questi percorsi ben consapevoli delle loro radici storiche e della loro appartenenza territoriale.
La conclusione evidente è che i parchi e le aree protette selezionati per la prima edizione de “Le vie Francigene attraversano i Parchi del Lazio” sono esclusivamente quelli attraversati da tratti di vie Francigene.
Che non si può parlare, se non in malafede, di abbandono del territorio viterbese da parte dalla Presidente Polverini ne tanto meno dalla Giunta, quando è agli atti che i quattro comuni di Proceno, Acquapendente, Grotte di Castro e San Lorenzo Nuovo, dal 2009 al 2012 hanno ricevuto 826 mila euro (su uno stanziamento complessivo di 1.050.000) per la realizzazione dei lavori di adeguamento e messa in sicurezza, di cui è stato raggiunto il 90% dello stato di adeguamento dei lavori. Che la Riserva di Monte Rufeno, nelle cui vicinanze sorge il comune di Acquapendente, non è stata inserita fra i parchi interessati all’iniziativa soltanto perché la via Francigena passa storicamente per Acquapendente che non è all’interno del Parco ma solo nelle sue vicinanze.
Siamo ovviamente consapevoli, che la scelta non esaurisce le straordinarie potenzialità di intervento che offre il ricchissimo patrimonio di parchi e riserve del Lazio e quello della Tuscia in particolare. Il territorio della provincia di Viterbo, che tra l’altro collabora all’iniziativa, è comunque stato valorizzato in modo significativo attraverso le iniziative che si svolgeranno nella Riserva naturale del lago di Vico e nel Parco regionale dell’antichissima Città di Sutri.
Concludo sottolineando inoltre che la manifestazione itinerante che abbiamo inaugurato nel weekend appena trascorso e che domenica concluderemo attraversando proprio il parco dell’antichissima città di Sutri e quello Veio, è solo una delle prime tappe della collaborazione con l’assessorato Ambiente finalizzata alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico della Regione, che ci auguriamo abbia ulteriori sviluppi in un prossimo futuro.
Fabiana Santini
Assessore Cultura, Arte e Sport della Regione Lazio
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