![]() Daniela Bizzarri |
Riceviamo e pubblichiamo – Care amiche e cari amici,
senza entrare nel merito di tutto quello che è stato scritto da tanti, vorrei con voi fare una serie di considerazioni.
L’uscita dal partito di Franco Marinelli, a dirla proprio tutta, mi addolora enormemente, perché oltre a stimarlo profondamente e a riconoscere in lui doti non indifferenti tra le quali la lealtà, l’attaccamento al partito, il suo entusiasmo, le sue idee, è per me da tanti anni un grande amico.
Non conosco i nomi di tutti gli altri ma credo che nessuno sia felice quando alcune persone lasciano il partito sbattendo la porta. Quello che mi lascia perplessa è che questo gesto non è caratteriale a Franco Marinelli e quindi mi lascia qualche perplessità, che spero di chiarire a voce.
Ritengo inoltre, dai tanti commenti letti anche sotto gli articoli, in particolare modo su Tusciaweb, che molti siano ingenerosi. E’ vero che in questo momento chiuque venga associato a un partito di governo, automaticamente passa per ladro, amante di poltrone e quant’altro, ma ritengo anche che sia necessario guardare anche alle persone e se possibile non fare di tutta un’erba un fascio.
Altra considerazione: ma è bella questa tiritera sulla stampa? Chi è che ne trae vantaggio?
E ancora: io sono appena quattro mesi che sono nella segreteria provinciale, e pur sapendo da sempre che anche nel nostro partito ci sono le correnti, dopo aver condiviso con la segreteria una serie di appuntamenti mi sono ritrovata a notare che se c’era Sposetti andavano tutti gli sposettiani, se c’era Parroncini tutti i suoi se c’era Fioroni uguale.
Io personalmente sono sempre andata a tutte le iniziative, anche perché tutte lodevoli e con personaggi degni di essere ascoltati. Non sarò forse un’ufo?
Eppure si era deciso di essere tutti uniti e di scendere in mezzo alla gente, dialogare con loro e dialogare come ha fatto Gasbarra, anche con le forse sociali, datoriali e sindacali, anche soprattutto per fare un percorso condiviso e condivisibile.
Vedete anche in quella circostanza ci sarebbe stato da fare dieci comunicati stampa, ma voglio solo darvi un breve flash: sia alla riunione da Balletti, che alla cena a Canepina, vi erano personaggi che alle primarie gli avevano votato contro e ora erano lì ad osannarlo. Date da voi un nome a questi personaggi.
In ogni caso io sono molto serena. Ho lavorato 37 anni nel privato, e ora un piccolo lavoro da libera professionista. Quando ho fatto la consigliera di parità, e già il compenso era molto sceso, rispetto ai precedenti cinque anni, ho aiutato anche economicamente chi aveva bisogno. E’ vero queste cose si fanno e non si dicono, e infatti non le avevo mai dette, ma quando qualcuno insinua che si fa politica per soldi e per poltrone, allora occorre specificare.
Ho fatto campagne elettorali con mezzi propri, e ora che sto in segreteria provinciale e nell’unione Comunale, non percepisco neanche un centesimo.
Certamente non ho beni al sole, ma mi piace, come mi è sempre piaciuto anche quando lavoravo, stare in mezzo alla gente, ascoltare i loro problemi, e qualche volta provare a risolverli. Questo è lo spirito che per anni mi ha visto militante nel sindacato, responsabile di centri di ascolto ed ora, attiva all’interno del Partito democratico.
Io mi assumo tutte le mie responsabilità, ma la più grande soddisfazione è la stima e il rispetto che molte persone nutrono nei miei confronti, e lo fanno pur sapendo che sto nel Partito democratico.
E’ la gente che fa il partito, non il partito che fa la gente. E chi è senza peccato scagli la prima pietra.
Daniela Bizzarri
Segreteria provinciale Partito democratico.
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